Contratto dipendenti farmacie: i sindacati scrivono al Ministero

Farmacia | Redazione DottNet | 23/10/2014 14:21

Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti di farmacia privata è ancora in una fase di stallo. Per sbloccare la situazione nelle settimane scorse i sindacati confederali (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs) hanno scritto al dicastero perché convochi le parti e rimetta in moto il confronto.

l motivo del mancato accordo sta nelle distanze che si continuano a registrare tra sigle di categoria e Federfarma: i primi chiedono condizioni migliorative nel contratto (scaduto dal gennaio 2013), la Federazione invece non si sente in grado di assumere impegni fino a che il quadro normativo (a cominciare dalla nuova convenzione) non risulterà sufficientemente certo.
 

Il sindacato titolari, in particolare, è convinto che la propria posizione risulterà ragionevole anche alla mediazione del ministero del Lavoro: la situazione di instabilità economica in cui oggi versa la farmacia italiana è nota e non sarà difficile convincere il dicastero che per i titolari è impossibile ragionare sul contratto a fronte di un quadro normativo ancora incerto. A rafforzare i propri argomenti, poi, le farmacie possono sempre sul tavolo gli sforzi compiuti finora per mantenere intatti i livelli occupazionali: l’ultima conferma arriva dalla ricerca del centro studi Sintesi sul Bilancio sociale della farmacia, presentata sabato scorso a Verona nella cornice di Farmadays 2014. «Rimaniamo uno dei pochi comparti in cui in questi anni non c’è stata perdita di posti di lavoro» riassume Annarosa Racca, presidente di Federfarma «ma nessun’azienda può prendere in considerazione un incremento dei costi fissi senza avere prima chiaro che cosa l’aspetta».

 

 

Fonte: filodiretto, federfarma

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