Smi: contratto unico per medici dipendenti e convenzionati

Redazione DottNet | 26/10/2014 20:55

"Un accesso generalizzato a tutti settori del Ssn con un rapporto libero-professionale para subordinato ad orario fisso per tutti di 38 ore". Questa la proposta del Sindacato Medici Italiani (SMI) annunciata dal segretario uscente Salvo Calì al 3/o Congresso nazionale in corso di svolgimento a Roma.

L'obiettivo della proposta di contratto unico "è di rafforzare l'unità dei medici, per un nuovo protagonismo della categoria e per superare il gap tra garantiti e non garantiti". "Dobbiamo uscire dagli schemi classici (dipendente/convenzionato)- spiega Calì - oggi il sistema sanitario per reggere alle sfide del futuro deve integrarsi (ospedale-territorio) e lo stesso vale per il contratto di lavoro dei medici, soprattutto pensando alla massa di precari formatasi negli anni che non sono tutelati".

 

"Il paradigma giuridico - ha specificato Calì - potrebbe essere l'attuale convenzione per la specialistica ambulatoriale che comprende un forte carattere libero professionale compenetrandolo tuttavia con alcune caratteristiche del lavoro dipendente". Per quanto riguarda i dirigenti ospedalieri la proposta Smi prevede "una serie di figure di dirigenti di unità complesse da conferire con i criteri e le modalità attuali. Tali dirigenti dovrebbero avere in alcuni casi caratteristiche più decise di direzione professionale (penso agli attuali dirigenti di unità operativa), in altri casi di carattere più marcatamente gestionale (penso ai direttori di dipartimento o di distretto)". Dal punto di vista economico invece "la retribuzione base oraria potrebbe essere incrementata da un'indennità variabile da conferire sulla base dei risultati e di alcuni criteri incentivanti.

 

Anche l'attività libero professionale, svolta per conto dell'azienda, potrebbe confluire nella parte variabile della retribuzione o potrebbe essere svolta al di fuori dell'orario di lavoro, senza alcun limite se non quello derivante dallo svolgimento in aziende già accreditate con il Ssn". Per quanto riguarda invece l'accesso al sistema esso "non dovrebbe creare soverchi problemi restando fermo il possesso del titolo di specializzazione cui, tendenzialmente, verrà omologato l'attuale titolo di formazione in medicina generale che vedrà probabilmente nel tempo un allungamento a cinque anni ed un ambiente universitario". Dal punto di vista previdenziale infine la proposta Smi prevede la creazione presso l'Enpam di "un fondo speciale Ssn che preveda anche una qualche forma di premio di fine servizio".

 

Pina Onotri è il nuovo segretario nazionale dello Smi. Il responso è arrivato domenica scorsa, al termine delle votazioni effettuate a Roma presso l’Hotel Ergife. Ricopriva la carica di responsabile nazionale della continuità assistenziale.  Eletti anche tutti gli altri organismi dirigenti. presidente Salvo Calì (già segretario generale), vice presidente Cosmo De Matteis, vice segretari generali, Luigi De Lucia e Gianfranco Rivellini, responsabile organizzativo e tesoriere viene confermato Ernesto La Vecchia. È stato eletto presidente onorario, per acclamazione, Giuseppe Del Barone. responsabili delle aree contrattuali: dirigenza medica, Mirella Triozzi, medicina generale, Enzo Scafuro, specialistica ambulatoriale, Walter Antonacci, pediatria di libera scelta, Silvia Petralli.

 

 

Fonte: smi

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