
Nel caso di malattie gravi, spiega il documento, il 90% dei pazienti segue scrupolosamente dosi e durata delle terapie, mentre negli altri casi la percentuale scende al 57%. Gli italiani attribuiscono ai farmaci un ruolo importante: per il 37% la finalità principale delle medicine è guarire dalle malattie, per il 21% è migliorare la qualità della vita dei pazienti, per il 15,5% è prevenire le malattie e per il 7% sconfiggere malattie mortali.
Il 35% giudica insufficienti i farmaci garantiti dal Ssn mentre il ticket è visto come uno strumento iniquo per il 45% del campione, inutile per il 22% mentre per uno su tre è uno strumento utile per limitare l'uso.
Il ticket non è equo neanche per l'industria, ha sottolineato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. ''Il ticket viene conteggiato dalle Regioni all'interno della spesa farmaceutica, nonostante sia stato pagato dai cittadini - ha spiegato - quindi se poi si sfora il tetto imposto alla spesa le industrie ripianano sia la spesa sostenuta per l'acquisto dei farmaci che il ticket''.
Per Scaccabarozzi l'idea di un ticket progressivo a seconda delle fasce di reddito è auspicabile. ''Penso che sia giusto - ha sottolineato - in un paese come il nostro essere solidaristi con chi ne ha più bisogno''
fonte: censis




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