Iniziative per incrementare e motivare la cura dell’Ebola

Infettivologia | Alida Molina | 27/10/2014 18:42

Richiedere l‘autorizzazione di esclusività.

L’EMA (Agenzia Europea dei Medicinali) che si occupa dello sviluppo dei farmaci, invita chi sta sviluppando trattamenti o vaccini contro l’Ebola, a fare richiesta esclusiva alla suddetta agenzia per avere la qualifica di medicinale orfano (questa qualifica può essere riconosciuta per i farmaci in sviluppo destinati alla prevenzione e al trattamento di patologie potenzialmente letali che colpiscono non più di 5 persone su 10000 nell’unione Europea).

Si possono così ottenere una serie di incentivi che favoriscono lo sviluppo, l’immissione in commercio e l’esenzione fiscale per oltre 10 anni una volta ottenuta l’autorizzazione di esclusività.

Gli anticorpi monoclonali, o mAbs, sono anticorpi clonati da una singola cellula, questi anticorpi sono in grado di produrre una quantità illimitata di anticorpi identici. I mAbs usati per combattere l’Ebola sono stati sintetizzati da cellule di topi vaccinati con parti di virus Ebola.

Questi anticorpi sono stati somministrati a macachi cynomolgus che, ventiquattro ore prima, erano stati infettati con lo Zaire virus.

Tutti i 4 macachi sono guariti dalla malattia; ciò è avvenuto anche dopo una somministrazione 48 ore dopo l’infezione.

Il laboratorio Nazionale di Microbiologia a Winnibeg, in Canada, entro, il 2014, spera di concludere una fase di studio clinico sugli esseri umani per testare gli effetti degli anticorpi.

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