Piemonte: progetto Molinette-Telecom, assistenza via telefonino

Redazione DottNet | 03/12/2008 16:03

elettrocardiogramma glicemia spirometria

Malati seguiti e curati da medici e infermieri via telefonino. Questo, in sintesi, il progetto realizzato da Telecom Italia e l'Azienda ospedaliero-universitaria San Giovanni Battista-Molinette di Torino, che hanno siglato un accordo annuale per la sperimentazione del sistema di telemonitoraggio MyDoctor@Home di Telecom Italia per i pazienti con patologie croniche.
 

Il servizio consente per la prima volta in Italia - riferisce una nota dell'ospedale - di poter essere curati e seguiti dal proprio medico e dal personale infermieristico tramite il telefonino cellulare.
In base all'accordo - continua la nota - il servizio di ospedalizzazione a domicilio, insieme al reparto di Chirurgia oncologica e tecniche biomediche applicate, potrà monitorare in modo costante i parametri fisiologici dei propri pazienti seguiti a casa, riducendo così visite a domicilio del personale specializzato. Gli assistiti potranno misurare questi parametri (peso corporeo, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione dell'ossigeno ematico,
glicemia, spirometria, elettrocardiogramma) attraverso dispositivi portatili dotati di interfaccia bluetooth e successivamente, attraverso il telefonino, comunicarli in modo automatico alla piattaforma in rete. Il medico curante, accedendo alla piattaforma dal
proprio pc collegato alla rete, può così controllare da remoto l'andamento della terapia e attivare in qualsiasi momento eventuali azioni correttive inviandone immediatamente la comunicazione al paziente. In modo analogo il personale infermieristico, durante le
visite, può inviare informazioni cliniche al medico del reparto dalla casa del paziente, ricevendo immediata refertazione e rapide istruzioni ed accelerando in tal modo i tempi diagnostici e di intervento.
La sperimentazione, che si avvale anche del supporto dell'Istituto superiore Mario Boella, è inizialmente prevista su un numero ristretto di pazienti geriatrici per una durata di due mesi. Progressivamente - conclude la nota - verrà estesa ad un numero maggiore di pazienti nelgli otto mesi successivi. Obiettivo: ridurre le riospedalizzazioni, migliorare la qualità di vita dei pazienti e ottimizzare i costi del sistema sanitario.