Spesa farmaceutica, budget in ribasso

Farmaci | Redazione DottNet | 29/10/2014 14:11

"Il sistema sanitario italiano, pur essendo sobrio finanziariamente, è ormai a rischio di razionamenti che configurano barriere all'accesso ai servizi. E, senza investimenti il Ssn rischia di implodere a medio termine". Lo sottolinea Federico Spandonaro coordinatore del 10° Rapporto Crea Sanità dell'Università di Tor Vergata presentato oggi a Roma.

"L'elemento di sistema più in sofferenza - sostiene - appare sempre la capacità di investimento, specialmente nel settore pubblico. Una conferma viene dalla spesa farmaceutica, dove a fronte della perdurante stagnazione economica, la crescita nominale del budget per i prossimi anni è destinata a essere davvero minima, dell'ordine di 150 e 300 mln annui". Altro esempio riguarda i consumi italiani dei nuovi farmaci autorizzati a livello europeo (EMA) negli ultimi 5 anni che "sono radicalmente inferiori a quelli medi di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, con scarti davvero rilevanti, in larga parte derivanti dai ritardi di autorizzazione al rimborso". Anche per la prevenzione si evincono significativi razionamenti. "Le adesioni medie all'interno dei programmi di screening da parte della popolazione variano fra il 7% di Puglia e Sicilia e il 64% di Emilia Romagna per lo screening colorettale; il 21% della Campania e il 74% della Pa di Trento per lo screening mammografico".

 

fonte: crea

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