Simi, i generici sono una risorsa ma vanno prescritti con attenzione

Redazione DottNet | 31/10/2014 18:57

I farmaci generici sono una risorsa preziosa per il Sistema Sanitario Nazionale: dal 2000 a oggi hanno consentito un risparmio di 4 miliardi di euro e incidono per il 22 % sulla spesa farmaceutica rimborsata dal Ssn e per il 31% sulle confezioni vendute in farmacia, con la tendenza a un continuo aumento del 10% all'anno. Tuttavia devono essere usati in modo corretto, efficace e sicuro.

E' quanto è stato sottolineato al 115esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna (Simi). Alcuni elementi di criticità devono essere sempre tenuti in considerazione quando si prescrive un generico, sottolineano gli esperti Simi: la bioequivalenza, che può essere maggiore o inferiore del 20% rispetto al "modello", e la presenza di eccipienti diversi anche fra generici di uno stesso principio attivo, che può modificarne l'assorbimento con possibili ricadute sugli effetti del prodotto, sono due elementi da valutare al momento della prescrizione, soprattutto in caso di pazienti con un metabolismo diverso come gli anziani o i bambini.

 

"Di un generico sappiamo solo che vi possono essere delle differenze nelle concentrazioni ematiche del farmaco senza nulla sapere come queste si traducano in eventuali differenze di efficacia- osserva Franco Perticone, presidente eletto Simi-ricerche pre-marketing più approfondite potrebbero perciò consentire ai medici di avere maggiore consapevolezza nella prescrizione del farmaco. Anche le procedure per la farmacovigilanza dei prodotti equivalenti dovrebbero essere potenziate, almeno nella prima fase della loro immissione in commercio, per garantire una migliore valutazione del loro reale profilo di sicurezza".

 

 

Fonte: simi