Test medicina: annunciati centinaia di ricorsi. Studenti in piazza

Professione | Redazione DottNet | 04/11/2014 19:57

I test sono "salvi", le prove non vanno ripetute, le graduatorie saranno pubblicate senza ritardi rispetto alla tabella di marcia prevista. Ieri è stata messa una toppa al buco che ha rischiato di far colare a picco il primo concorso nazionale per l'accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina, ma il day after non vede le acque tranquille come il ministero sperava.

Tutto è cominciato sabato quando il Miur ha scoperto e ammesso una "grave anomalia" nelle prove scritte del 29 e 31 ottobre, le ha annullate riprogrammandole per il 7 novembre: un errore materiale nel trasferimento dei file ha invertito la batteria di domande con il risultato che i quiz generalisti dell'Area Medica sono finiti sui banchi dei candidati dell'Area dei servizi clinici e viceversa. Ieri però, dopo una lunghissima riunione, il dicastero, supportato dal parere di esperti e avvocati, è arrivato alla conclusione che soltanto due domande per Area potevano essere considerate in realtà non pertinenti e dunque espungendo i due quesiti e ricalcolando il punteggio la selezione poteva ritenersi assolutamente valida.

 

"Non era la valanga di ricorsi che ha imposto un approfondimento rigoroso ma la salvaguardia della qualità della selezione, della validità della prova, il riparo a un errore, fatale, ma purtroppo avvenuto, i cui responsabili sono stati anche correttamente subito manifesti", ha spiegato il ministro Giannini, assicurando che le graduatorie saranno pubblicate come previsto dal bando e cioè oggi o comunque, in tempi brevi, nei prossimi giorni. Ma queste rassicurazioni non scongiurano affatto il rischio di ricorsi. "Abbiamo appreso questa notizia terrificante e anticostituzionale. Come può un concorso nazionale che era stato giudicato sbagliato e bloccato essere ora ritenuto valido? Siamo indignati. Faremo ricorso al Tar in massa" commenta Federica, una dei 12.168 aspiranti specializzandi.

 

E il gruppo "Medici-12.000borse-dimissioni Ministro Giannini" su Facebook conferma la manifestazione di oggi davanti al ministero. "Il Miur e il Governo si facciano carico di stanziare nel primo provvedimento di spesa utile le risorse aggiuntive necessarie a sanare le posizioni di tutti i medici meritevoli (vincitori sia con che senza le domande annullate dell'area medica e dell'area dei servizi clinici), al pari di quanto già avvenuto in occasione della vicenda del 'bonus maturità', nonché di 'tutte le migliaia' di candidati vittime - si legge in un Manifesto nel quale i giovani medici invitano i colleghi a scendere in piazza - dei danni conseguenti ai disservizi connessi alla non ottimale gestione del concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione. Tutto ciò sempre nel rispetto delle capacità formative delle scuole di specializzazione.

 

A tal fine si richiede che vengano rese pubbliche: a) le domande annullate; b) la graduatoria a 28 domande e quella a 30 domande tanto per l'area medica che per l'area dei servizi clinici; c) i punteggi medi conseguiti dai candidati per aula; d) i punteggi conseguiti dai singoli candidati". Di presa in giro parla l'Udu che si schiera a fianco dei giovani medici. E lo stesso fa la Rete della conoscenza: "la soluzione individuata non è all'altezza delle esigenze non solo di chi lavora in questo settore ma anche del Paese, che oggi ha urgente bisogno di aprire un serio ragionamento più generale sulla formazione medica e di investire fortemente in questo settore". A parere del Codacons il ministero "non ha altra scelta: deve consentire l'ingresso alle Scuole di specializzazione a tutti coloro che hanno sostenuto le prove del 29 e 31 ottobre. Se non lo farà ci sarà un gigantesco contenzioso nelle aule di tribunale con il Tar che potrebbe rimettere in gioco gli esclusi con conseguente paralisi delle scuole di specializzazione"

 

Vigileremo affinché tutto avvenga nella massima regolarità e supporteremo i medici in caso di ricorsi”. Anche Consulcesi prende immediatamente le difese dei camici bianchi dopo il pasticcio dei quiz verificatosi nei test di ingresso per la scuole di specializzazione di Medicina: le prove selettive, alle quali avevano partecipato oltre 11mila candidati, sono state annullate dal Ministero dell’Istruzione e dovranno essere ripetute. “I giovani medici sono gli unici ad esser stati realmente danneggiati in questa situazione – sottolinea Sara Saurini, la Responsabile dell’Area Legale di Consulcesi – e seguiremo con attenzione gli sviluppi della vicenda per valutare come garantire loro la forma più appropriata di tutela sia nella ripetizione dei quiz sia nel caso si aprisse la strada dei ricorsi”.

 

 

Fonte: ansa

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