Casse private, no all'aumento del prelievo. Emendamenti in arrivo

Redazione DottNet | 03/11/2014 21:36

Le casse di previdenza private sono in subbuglio per l'aumento del prelievo fiscale. ''Ci aspettiamo degli emendamenti, sulla base di questi valuteremo meglio la questione'': apre il ministero dell'Economia, attraverso le parole del sottosegretario Pier Paolo Baretta, sul controverso aumento di tassazione a danno delle Casse di previdenza (da 20 a 26% dal 1 gennaio 2015) e dei Fondi pensione (da 11,5 a 20%), inserito nella legge di Stabilità.

I motivi della 'mossa' del governo, contestata dal mondo previdenziale Adepp in testa, andrebbero ricercati in ''ragioni di copertura'', tuttavia Baretta è disponibile a ''valutare meglio'', assicura al termine dell'audizione alla Camera del presidente Adepp Andrea Camporese sulla legge di Stabilità. Camporese ha confermato il giudizio fortemente negativo dei 19 presidenti delle casse previdenziali degli oltre 2 milioni di professionisti (61 miliardi di euro di patrimonio investito) circa l'aumento del prelievo fiscale sulle plusvalenze del risparmio previdenziale ricordando che in Europa, Francia e Germania in testa, ''la tassazione è a zero''.

 

In Italia invece il risparmio pensionistico subisce doppia tassazione: ''il 26% sulle plusvalenze e al momento dell'erogazione secondo gli scaglioni Irpef''. ''In 40 anni di vita media professionale, con il reddito calato in media del 30% negli ultimi 5 anni, la diminuzione del patrimonio in welfare per i professionisti, che non hanno ammortizzatori sociali, è assolutamente importante'' ha spiegato Camporese. Le Casse sostengono una spesa di welfare pari a 500 milioni di euro l'anno, con notevoli riduzione di costi per lo Stato. ''Occorre capire se si vuole tutelare o punire il risparmio previdenziale - ha detto - Rimanere al 20% di prelievo, lo consideriamo il minimo della pena''. Non servirebbero poi coperture ''mostruose'': ''25-28 milioni di euro l'anno'' per lasciare il prelievo al 20%, ''qualche decina di milioni di euro in più se si va sotto'' ha indicato.

 

Confermata la disponibilità degli enti a investire nel sistema Paese: semaforo verde al varo di un ''fondo chiuso d'investimento, con dotazione importanti, sull'economia reale, il Paese ne ha estremo bisogno''. Sul tema ''con il ministro dell'Economia Padoan l'interlocuzione è andata a fondo. La discussione era in atto prima della manovra - ha spiegato Camporese - e Padoan ha riconosciuto la validità del ragionamento che segue per altro le stesse linee-guida dell'Ocse''.

 

fonte ;ansa