In Italia 21 sistemi sanitari erogano prestazioni diverse

Redazione DottNet | 04/11/2014 19:07

In Italia ci sono 21 sistemi sanitari diversi. E oguno eroga i servizi in base alle proprie normative. Così chi abita in Campania non sarà trattato allo stesso modo di coloro che risiedono in Lombardia. Anche in questo gli ammalati si differenziano

L'uso di 'striscette' per controllare la glicemia è assicurato dal Servizio Sanitario 365 volte l'anno ai diabetici in cura con ipoglicemizzanti orali solo se risiedono in Campania, ma non è concesso ai cittadini di Udine, che però le hanno in modo illimitato se in terapia insulinica. Il ''paradosso di avere 21 sistemi sanitari diversi'', sarà uno degli argomenti clou del 13/o Congresso Nazionale Ame (Associazione Medici Endocrinologi) che si svolgerà a Roma da giovedì a domenica. ''Grazie a una rete capillare che tocca tutti gli ospedali italiani, l'Ame - spiega il Presidente dell'Associazione Roberto Castello - può avere una visione globale dei problemi che riguardano 14 milioni di pazienti italiani colpiti da patologie quali il diabete, l'osteoporosi, le malattie della tiroide e altre che, con oltre 13 miliardi di euro rappresentano il 10% della spesa sanitaria globale. E collabora con le istituzioni per ottimizzare le risorse disponibili''. Soprattutto la lotta contro la ''disomogeneità del sistema italiano - afferma Castello - è una sfida enorme''.

 

E fa notare come, ''ad esempio nel diabete, in particolare nell'autocontrollo glicemico (uso delle striscette), vi sia una situazione diversa da regione a regione, anche da Als ad Als nella stessa regione''. Se i diabetici campani in terapia ipoglicemizzante orale con metformina possono contare su 365 striscette l'anno rimborsate dal Ssn, quelli di Ravenna, dell'Asl Romagna, della Calabria e di alcune zone marchigiane, ne hanno 300; Lazio e l'Asl di Teramo (Abruzzo) 200; Puglia e Sicilia 150; Veneto, Asl Milano Centro, Asl Milano 1, Asl Pvia, Asl Varese 100; Asl Milano2 50; Asl 3 Genovese 48; Non ne viene rimborsata alcuna, invece ai diabetici di Udine, dell'Ass 4 Medio Friuli, dell'Asl To2 Piemonte.

 

Analogamente, i diabetici in terapia insulinica (4 iniezioni al giorno) possono avere una quantità illimitata di strisce solo se risiedono a Udine, 1800 se sono laziali o veneti, o milanesi della Asl Milano Centro; 1500 se dipendono dalla Asl Milano 1, se sono varesini o pugliesi; 1460 se dell'Asl 3 Liguria, 1100 se sono campani, 1200 se siciliani, se pavesi o se milanesi dell'Asl Milano 2; 900 se risiedono in Calabria. Ma non è tutto: ''Un aspetto molto importante - denuncia ancora Castello - è quello relativo alle diverse modalità di considerare le esenzioni: per alcune Regioni l'esenzione è a vita, per altre dura 2 anni e in questo caso il paziente deve rinnovarla. Inoltre, per alcune malattie si prevedono esami oggi totalmente desueti, mentre non sono compresi esami indispensabili: ad esempio, si prevede ancora solo una Tac per l'acromegalia, per la quale invece il gold standard è la risonanza''. Tutti questi problemi sono già stati segnalati dall'Ame alle autorità sanitarie nazionali, avanzando anche una serie di proposte, come quelle di ''uniformare la gestione delle varie patologie, implementare linee guida multidisciplinari, proporre soluzioni adattabili alla realtà di ogni singola regione, promuovere la ricerca clinica e clinico-organizzativa indipendente da finalità commerciali''.

 

 

Fonte: ame

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