In Campania la ricetta elettronica, ma nessuno lo sa. Pronto il Lazio

Redazione DottNet | 06/11/2014 17:30

Al via, in Campania la dematerializzazione delle ricette. Ma è una partenza retroattiva, come impone un decreto pubblicato sul Bollettino ufficiale di lunedì, con il quale la Regione dispone il passaggio alla ricetta digitale su tutto il territorio con decorrenza 31 ottobre, ossia tre giorni prima.

Ma non è tutto:  né farmacie né medici di famiglia erano stati avvertiti per tempo del provvedimento. Una dimenticanza non proprio veniale, visto che finora sulla dematerializzazione la Campania non ha neanche avviato la fase sperimentale (a parte due esperienze pilota in un paio di comuni rurali, con il coinvolgimento di due farmacie e una mezza dozzina di medici). «Appena letto il decreto abbiamo subito chiesto lumi alla Regione» spiega a Filodiretto Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Campania «e ci è stato spiegato che il provvedimento doveva uscire per necessità legate all’appalto dei servizi di verifica sulle ricette cartacee».


In ogni caso, la Regione si è impegnata a non fare altri passi sulla dematerializzazione prima di aver consultato le categorie coinvolte. «Per partire a tutti gli effetti serve ancora il decreto attuativo» prosegue Di Iorio «gli uffici regionali ci hanno garantito che il testo ci verrà mostrato preventivamente e verrà concordato con le farmacie».
Se non altro, tutti i presidi campani sono già attrezzati a lavorare sulla ricetta digitale: con una certa previdenza, infatti, Federfarma regionale aveva già avviato formazione dei farmacisti e aggiornamento dei gestionali.

 

Ricetta digitale al countdown anche nel Lazio, dove le prescrizioni dematerializzate dovrebbero iniziare a circolare tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Se n’è parlato nell’incontro che  ha messo attorno a un tavolo Regione e Federfarma Lazio, dopo la riunione di venerdì con Sogei, Promofarma e software house per una prima disamina delle questioni tecniche. L’obiettivo della Regione è ovviamente quello di avviare la dematerializzazione delle ricette nel minore tempo possibile, le farmacie invece vogliono evitare salti nel buio e partenze affrettate (anche perché i produttori di gestionali hanno stimato in tre mesi circa il tempo necessario ad aggiornare gli applicativi).
Il risultato è una soluzione intermedia: si partirà appena possibile con un primo scaglione di farmacie (quelle della provincia di Viterbo più Fiumicino, probabilmente), poi nel giro di un mese circa la digitalizzazione dovrebbe estendersi alle altre. «Questo almeno è l’accordo di massima» spiega a Filodiretto Giuseppe Palaggi, segretario di Federfarma Lazio «in un altro incontro, già fissato per l’11 novembre, provvederemo comunque a stilare un calendario più dettagliato del percorso».

 

fonte: federfarma

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