Fimmg Piemonte, no alla gestione dei codici bianchi nelle farmacie

Redazione DottNet | 06/11/2014 12:18

E' un secco no quello della rappresentanza piemontese di Fimmg Formazione (cura i giovani medici impegnati nella formazione specifica in medicina generale) sul progetto di Federfarma Piemonte e Ordine dei farmacisti di Torino per affidare alle farmacie del territorio la gestione dei codici bianchi.

La proposta, elaborata sulla base di linee guida e percorsi diagnostico-terapeutici elaborati dalla Simeu (Società italiana di medicina di emergenza e urgenza), mira sulla carta a snellire e sgravare i pronto soccorso degli ospedali dai cosiddetti accessi impropri. Per Fimmg Formazione, invece, si finirebbe soltanto per duplicare quello che già esiste, perché «il territorio è già provvisto di un servizio per la gestione dei codici bianchi e verdi, funzionante 24h ed erogato dai medici di medicina generale».


Non solo: delegare ai farmacisti il compito di “smistare” i codici bianchi, è ancora la tesi di Fimmg Formazione, comporterebbe «un vero spreco delle risorse della nostra Sanità Regionale» e si configurerebbe «come esercizio abusivo della professione medica». «Ci chiediamo» è dunque la conclusione della Fimmg «come si possa anche solo pensare che le farmacie private possano diventare il primo punto di contatto dell’assistito con il Servizio sanitario nazionale senza che ciò non comporti un aumento delle vendite di farmaci da banco e dell'inappropriatezza terapeutica».

 

fonte: federfarma