Sperimentazioni, aumentano gli studi ma calano gli arruolati

Farmaci | Redazione DottNet | 08/11/2014 14:44

La sperimentazione clinica in Italia resiste, malgrado la crisi, con un numero di studi passato dai 670 del 2010 ai 676 del 2011 fino a 697 del 2012 (risalendo peraltro dal 16,4% al 17,7% sul totale delle sperimentazioni europee).

Tuttavia negli ultimi 3 anni si è registrata una perdita di 5mila pazienti arruolati (-70%) e rispetto alla media Ue spendiamo sempre meno in ricerca e sviluppo. Questi alcuni dei dati emersi dal convegno “Sperimentazione clinica in Italia: criticità e prospettive” svoltosi a Roma e organizzato dalla Fondazione Magna Carta. Dai numeri è emerso come sul totale delle risorse investite in ricerca e sviluppo ben il 57% viene impiegato in sperimentazioni cliniche, il 21% in attività pre-clinica, il 10% in farmacovigilanza e l'8% in attività regolatoria. Nonostante quindi una crescita delle sperimentazioni le criticità però sono ancora numerose a partire da un quadro privo di una propria organicità e all'urgenza di una riorganizzazione della normativa di settore: troppo frammentato e poco efficiente

 

fonte: federfarma

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato