Omeopatia, imprese soddisfatte sull'emendamento contro le imposte

Redazione DottNet | 10/11/2014 14:24

"Apprezziamo l'emendamento alla Legge di Stabilità approvato in Commissione Affari Sociali della Camera, che riprende i termini di un accordo preso con il Ministero della Salute un anno fa. Speriamo che venga confermato anche dalla Bilancio. C'è attesa per la conclusione dell'iter di approvazione". Con queste parole Fausto Panni, presidente di Omeoimprese, associazione che riunisce le imprese di prodotti omeopatici, esprime l'apprezzamento per una delle modifiche alla manovra 2015 chieste dalla Commissione XII di Montecitorio.

Niente a che vedere con la 'mini stangata' paventata da alcuni. Tutt'altro. Qualora la modifica venisse definitivamente approvata, infatti, potrebbe sbloccare una questione che da mesi impedisce il normale processo di registrazione dei farmaci omeopatici. "Permetterà - prosegue Panni - di completare il percorso avviato con l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per la risoluzione dei molti punti critici incontrati nella preparazione della documentazione per la registrazione dei prodotti". Come tutti i farmaci, infatti, anche quelli omeopatici devono ottenere un'autorizzazione all'immissione in commercio (Aic), ma l'iter richiesto in base alla attuale normativa, rendeva di fatto impossibile tale operazione, bloccando anche i possibili guadagni per le casse statali, che l'mendamento fissa in 8 milioni di euro annui dal 2015 al 2017.

L'articolo 34 bis semplifica l'iter per le domande di rinnovo delle autorizzazioni e rivede le tariffe a carico delle aziende produttrici, che, seppure aumentano rispetto alle attuali, sono comunque "quelle che erano state concordate nei mesi scorsi con il Ministero della Salute", precisa Panni, e molto più basse di quelle previste dal decreto Balduzzi del 2012. Le aziende sono soddisfatte, inoltre, della decisione di spostare il termine entro il quale dovranno richiedere il rinnovo delle domande di registrazione per tutti i circa 20.000 prodotti omeopatici in commercio dal 1995. "Precedentemente - conclude - la scadenza era al 2015, la proroga la sposterebbe al 31 dicembre 2017".

 

fonte. imprese omeopatiche

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