Farmacie, cinque emendamenti sull'età pensionabile

Redazione DottNet | 11/11/2014 11:13

Tra i circa quattromila emendamenti alla Legge di Stabilità al vaglio della commissione Bilancio della Camera, cinque riguardano le farmacie.

Gli emendamenti mirano a modificare la norma del decreto “Cresci-Italia” che impone al titolare di cedere la direzione della farmacia al raggiungimento dell’età pensionabile. In particolare, si contano quattro emendamenti soppressivi, presentati dai deputati Ferrari (Pd), Bernardo e Tancredi (Ncd), Di Lello e Di Gioia (Gruppo misto - Psi) e Corsaro (Fratelli d’Italia). In più, Di Lello e Di Gioia hanno anche depositato un’ulteriore proposta di modifica, che pospone al primo gennaio 2020 l’entrata in vigore della disposizione.


Tali interventi vanno messi in relazione con le sollecitazioni che da tempo Federfarma lancia alle forze politiche e al Governo. Non a caso, ad agosto due emendamenti dello stesso tenore erano stati presentati alla commissione Igiene e Sanità del Senato per essere integrati nel ddl Lorenzin sulla riforma delle professioni. Come noto, il sindacato titolari non ha mai fatto mistero di ritenere la norma sull’età pensionabile (in vigore sulla carta dal 1 gennaio 2015) illegittima e insostenibile per le farmacie italiane. Lo stesso ministero della Salute, davanti alle osservazioni di Federfarma, ha concordato sulla fondatezza del problema.

 

Fonte: federfarma