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Troppe analisi e visite inappropriate. La medicina difensiva dilaga

Sanità pubblica

Ma il fenomeno ha un costo-spreco non da poco: si stima in 10 mld di euro l'anno (il 10% della spesa sanitaria). Tanto che il senatore Romano ha presentato un Ddl sull'argomento assicurazioni (clicca qui per scaricare il testo completo). Numeri critici che sono stati presentati a Roma dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che, in uno studio pilota effettuato su 4 regioni (Lombardia, Marche, Sicilia, Umbria) su un campione di circa 1500 medici ospedalieri, ha indagato sugli aspetti critici del tema. E soprattutto sulle ragioni per cui sei medici su dieci adottano questa pratica e sul perché per il 93% è destinata ad aumentare. Nella ricerca si evidenzia come le prestazioni per cui è maggiormente messa in atto sono nel 33% dei casi gli esami laboratorio, sempre con il 33% gli esami strumentali, poi le visite specialistiche (16%) e per il 6% il comportamento è di non fornire cure potenzialmente efficaci ma ad alto rischio complicazioni. Lo studio però spiega anche il perché si fa medicina difensiva: per il 31% è colpa della legislazione sfavorevole per il medico, per il 28% il rischio di essere citati in giudizio e per il 14% lo sbilanciamento del rapporto medico-paziente con eccessive richieste, pressioni e aspettative da parte del paziente e dei familiari. La componente emotiva e la falsa sicurezza indotta dai comportamenti difensivi sono infatti tra i principali fattori che mantengono e potenziano il fenomeno.

 

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Secondo gli intervistati le soluzioni potenzialmente efficaci per ridurre il fenomeno sono per il 49% quello di attenersi alle evidenze scientifiche e per il 47% quello di riformare le norme che disciplinano la responsabilità professionale. "Tutto ciò - ha sottolineato il Dg Agenas, Francesco Bevere - è un grave sintomo del profondo 'malessere' diffuso tra i medici che genera gravi conseguenze su qualità e sicurezza delle cure". "Occorre potenziare la gestione e la prevenzione del rischio in tutti gli aspetti, lavorare su responsabilità civile e penale correggendo le situazioni anomale e inserire le tabelle per i risarcimenti. Se facciamo queste cose limitiamo anche l'impatto sulle assicurazioni" ha dichiarato il presidente dell'Ordine dei medici (Fnomceo) e senatore Pd, Amedeo Bianco. "I medici sono sotto pressione - ha specificato Bianco -. La percezione dei professionisti soprattutto rispetto alla questione giuridico legislativa è nettamente sfavorevole e coincide con quella delle assicurazioni per cui ci sono problemi: basso livello gestione rischio clinico in strutture; i lunghi tempi dei processi civili che superano anche i 10 anni e per cui non si riescono a conteggiare nel tempo l'entità dei risarcimenti che tra l'altro oggi in Italia sono largamente discrezionali". Per Bianco bisogna quindi "cercare di dare soluzioni: potenziare la gestione e prevenzione del rischio in tutti aspetti; lavorare su responsabilità civile e penale correggendo situazioni anomale e inserire le tabelle per i risarcimenti. Se facciamo queste cose limitiamo anche impatto su assicurazioni". Il presidente della Federazione dei Collegi degli infermieri (Ipasvi) e senatrice Pd, Annalisa Silvestro ha ricordato infine come "l'iper-prescrizione incide e si riflette su tutte le professioni sanitarie".

 

fonte: ansa

Sanità pubblica
Commenti
AC
Antonio Cimbalo
La colpa di tutto questo e' solo nostra. Siamo una categoria di eunuchi, guardate se toccano farmacisti, notai, avvocati,giudici, siamo vessati da assicurazioni, banche, politici e nessuno prende un manganello e va a protestare a Roma. tutti chiusi negli studi a coltivare il proprio orticello. Leonardo, meglio 2-3 pazienti che ti apprezzano piuttosto che 40/50 che gli piaci perchè sei piegato a 90 gradi, poi dipende dai gusti. Volevo farti notare che lavoro da 34 anni e sono massimalista, per di più in Calabria, dove non è semplice come in una Bologna o in una Firenze, dove puoi avere un livello culturale con cui confrontarti molto più alto. QUANDO SI DECIDERA' DI ANDARE A ROMPERE IL C.... AI POLITICI DI ROMA , IO CI SARO' , IN PRIMA LINEA!!!!
Rispondi
17/11/2014 08:01
LM
LEONARDO MANFRIN
ricordo che se non preschiviamo quello che i pazienti spesso chiedono , il giorno dopo cambiano medico e la professionalità va a farsi fottere ( questo grazie ai governi , tutti e quello di adesso è il peggiore dall'avvento della Repubblica nel 1946 , hanno permesso che qualsiasi paziente cambi medico senza spiegare il perché , mentre Noi dobbiamo spiegarlo in carta bollata; per quanto mi riguarda io adotto la medicina difensiva ( anche perché i famaci sono micidiali e ci sono pazienti che assumono anche 10/12 tipi di farmaci al giorno , anche incompatibili ) e mi proteggo da ogni tipo di denuncia ; solo per ricordo, ho salvato diverse persone da malattie invalidanti , comportandomi così e la gente mi vuole bene ( ho l'ambulatorio con 40/50 persone al giorno e sono soddisfatto )
Rispondi
16/11/2014 19:33
GM
Giuseppe Marino
E, andando di questo passo, più tempo passa e peggio sarà. Quando sei bersaglio di tutti o ti difendi o soccombi. Il medico oggi è diventato il bersaglio di tutti!!!!!
Rispondi
13/11/2014 15:00
GR
Giuseppe Rivellini
E' verissimo!! Come medico di Famiglia "nun cela faccio più"!! In Campania ancora di più perchè hanno delegato solo a noi TUTTA LA PRESCRIZIONE INDOTTA" .I Medici Prescrittori lo sono solo su Prescrizione in carta bianca!!!!!:......
Rispondi
13/11/2014 12:49
AM
Antonio Magioncalda
In un paese dove chi denuncia a torto non paga mi pare normale proteggersi. I politici ed i nostri ordini professionali non ci difendono neppure a parole. Il politico che sbaglia ( non dico che ruba, truffa, corrompe o si lascia corrompere) non paga, il medico invece sì, tanto è vero che ci hanno obbligato ad assicurarci. l'AGENAS, invece di rifilarci gli studi pilota, cerchi di vedere quante denunce si sono rivelate infondate, ma intanto...
Rispondi
12/11/2014 18:58

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