Boom del botulino in Italia: più 18 per cento

Redazione DottNet | 12/11/2014 12:09

I filler rimangono i trattamenti estetici più amati nel nostro Paese, pur con un andamento altalenante negli ultimi tre anni, ma per il botulino a dieci anni dalla sua approvazione e' crescita a doppia cifra.

Nel biennio 2011-2013 il mercato della tossina botulinica è cresciuto, infatti, del 18% passando da 15 milioni a oltre 17,7 milioni di euro. Il trend di crescita viene confermato anche nel primo trimestre 2014, in cui si registra un +11%. Ciò pone l'Italia al quarto posto tra i mercati in Europa, alle spalle di Regno Unito, Germania e Francia. E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Aiteb (Associazione Terapia Estetica Botulino) in occasione del primo congresso nazionale a Torino il 14 novembre.

I trattamenti estetici effettuati nell'ultimo anno in Italia con botulino sono stati circa 250.000 su 100mila pazienti: un dato in crescita come conferma Aiteb. "Gli elevati profili di sicurezza fanno della tossina botulinica una delle principali sostanze per il ringiovanimento del volto", spiega infatti Massimo Signorini, presidente Aiteb. Il botulino, tendenzialmente utilizzato a partire dai 35 anni, viene prevalentemente impiegato per correggere zampe di gallina, rughe glabellari (quelle cosiddette "del pensatore" che compaiono nella zona tra le due sopracciglia) e per attenuare quelle della fronte. Più rari gli usi nella zona circostante alla bocca, l'area del naso, del mento e del collo. Il paziente tipo è prevalentemente donna (93-95%)e ha dai 46 ai 55 anni (60%) mentre gli uomini rappresentano il 5-7% e hanno in media 50 anni. Chi viene trattato con botulino per la prima volta, vi si risottopone nell'87% dei casi e il trattamento è anche un traino per altri interventi, sia di medicina sia di chirurgia plastica nell'85% dei casi.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato