Allo studio l'eliminazione dell'Irap per i professionisti

Redazione DottNet | 17/11/2014 18:21

Un addio all'Irap dei professionisti privi di autonoma organizzazione tra cui soprattutto i medici. In alternativa potrebbe arrivare una rimodulazione del limite dei compensi per gli autonomi che decideranno di entrare nel nuovo regime fiscale forfettizzato per le partite Iva.

Sull'esclusione dei professionisti da nuovo regime forfettizzato delle partite Iva (gli ex minimi) l'idea di Palazzo Chigi potrebbe essere quella di intervenire sull'Irap prevedendo, una volta per tutte, una norma ad hoc che escluda dall'applicazione dell'Imposta regionale sulle attività produttive tutti i contribuenti (sono in prevalenza i liberi professionisti) privi di autonoma organizzazione, definendo limiti di compensi, beni strumentali e di fatto attuando quanto prevede la stessa delega fiscale.

 

Non solo. Per le casse di previdenza privatizzate si profila un intervento ad hoc per limitare l'aumento dal 20 al 26% del prelievo sui rendimenti dei fondi pensione che dovrebbe scattare dal prossimo primo gennaio. Così come, più in generale, il governo sta lavorando a recuperare le risorse necessarie per contenere l'aumento dall'11,5 al 20% prospettato nella legge di stabilità della tassazione sui fondi pensione e sulle polizze vita.

 

Sono solo alcune delle indicazioni emerse nell'ennesimo confronto tra Esecutivo e Parlamento sul cammino della legge di stabilità alla Camera. La decisione di portare prima in Aula il Jobs act e solo dopo la Legge di stabilità è vista positivamente, non solo perché concede a tutti gli attori in campo qualche giorno in più per tirare le fila sulle possibili modifiche da apportare al Ddl stabilità (le richieste dei partiti sono circa 650, cui si dovranno aggiungere i correttivi del governo e quelli che vorrà sottoscrivere il relatore democratico Mauro Guerra), ma anche perché porterà un rasserenamento complessivo del clima – sottolineano dalla maggioranza alla Camera – visto che il pacchetto lavoro è parte consistente della manovra finanziaria di fine anno

 

Alla luce del nuovo calendario la commissione Bilancio inizierà a votare nella mattinata di oggi e proseguirà fino a giovedì mentre la Commissione Lavoro concluderà l'esame sul Jobs Act. Nel frattempo prosegue la messe di emendamenti che potrebbero essere esaminati. Ai 650 segnalati dai gruppi se ne aggiungeranno un altro consistente pacchetto che arriverà dal dossier con le oltre 100 proposte di modifica presentate dai diversi ministeri e consegnate al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi (Pd). Sul confronto Governo-Regioni ieri è stato lo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (Ncd) a passare all'attacco: «La Legge di stabilità non prevede tagli alla sanità, il fondo sanitario è intatto».

 

 

Fonte: sole24ore