Le cure del futuro saranno basate sull'orologio biologico

Redazione DottNet | 17/11/2014 18:49

Dalle infezioni ai tumori, in futuro le cure saranno basate sull'orologio biologico: le terapie infatti possono diventare più efficaci se somministrate in orari che sono in sintonia con il nostro orologio interno che regola l'alternarsi sonno-veglia, in base a ritmi di circa 24 ore

''L'idea è di somministrare il farmaco giusto al momento giusto perché i ritmi del metabolismo e il ciclo circadiano sono collegati', spiega il biologo Paolo Sassone Corsi, direttore del centro per l'epigenetica e il metabolismo dell'università della California a Irvine, intervenuto all'inaugurazione dell'anno accademico dell'università di Roma Tor Vergata. Alcuni farmaci antitumorali per esempio, prosegue, sono più efficaci se assunti di sera e non al mattino. Anche la risposta immunitaria alle infezioni è controllata dall'orologio circadiano e anche in questo caso le cure potrebbero essere più efficaci se somministrate in momenti specifici del giorno o della notte.

 

''Questo accade perché nelle cellule - spiega Sassone Corsi - vi sono proteine che funzionano come 'antenne' che riconoscono i farmaci, però sono attivate in momenti diversi della giornata e in modo ciclico, in base appunto ai ritmi dell'orologio interno''. Queste proteine-antenne, prosegue, riconoscono anche le sostanze nutritive ecco perché, a esempio, mangiare una pizza a mezzogiorno fa ingrassare meno che mangiarla a mezzanotte, quando diventa un elemento di stress. Per l'organismo è importante essere in sincronia con il ciclo giorno-notte e molti disturbi sembrano collegati alle perturbazioni dell'orologio biologico.

 

''De-sincronizzare l'orologio interno - sottolinea Sassone Corsi - genera disturbi ormonali e immunologici che possono accelerare invecchiamento, disturbi metabolici, obesità, e indurre malattie neuropsichiatriche''. L'orologio biologico, spiega il genetista Giuseppe Novelli rettore dell'università Tor Vergata ''agisce sulle molecole che rivestono i geni, ossia sull'epigenetica. Queste molecole, come un abito, rivestono la sequenza del Dna in modo più o meno completo modificandone il funzionamento''. Capire questo codice è molto interessante, aggiunge, perché è modificabile a differenza del Dna che non si può cambiare.

 

 

Fonte: ansa