Politica e Sanità: le dovute considerazioni

Alida Molina | 21/11/2014 14:43

Le funzioni di controllo, sono di solito fatte dal consiglio regionale per verificare il raggiungimento dei risultati previsti che i soggetti attuatori sarebbero tenuti a fornire.

Dovrebbe verificare anche che l’attività ispettiva e di monitoraggio sia valida. Il soggetto attuatore dovrebbe comunicare al consiglio regionale le eventuali criticità emerse nel valutare le conseguenze del risultato non raggiunto per almeno una migliore conoscenza delle scelte future.

Ci sono troppe norme inutili. Il dovere di fare delle buone leggi implica la necessità che le misure politiche apportino apparentemente benefici alla collettività in un meccanismo contorto che non è tale: iniziamo ad abrogare diverse leggi inutili. Il promulgamento delle risorse finanziarie dovrebbe essere sottoposto a un super controllo e monitoraggio affinché sia efficace garantire l’imparzialità è quasi impossibile.

A queste condizioni sarà difficile ricostruire un modello di sanità che fa tornare i conti o almeno ridurre il disavanzo. Quali sono le vere cause dello spreco in Sanità? Sicuramente c’è un collegamento col peggioramento dell’assistenza erogata che sta portando la salute a essere un privilegio di classe.

La politica che è sempre più clientelare utilizza la Sanità come ammortizzatore sociale. Riempie le Usl della loro clientela,scarsamente acculturata e inadeguatamente formata. A questa criticità si aggiunge l’uso della Sanità e delle risorse finanziarie ad essa destinate per finalità differenti da quelle di garantire una assistenza sanitaria efficiente.

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