Bracco festeggia gli 80 anni della vitamina C

Redazione DottNet | 21/11/2014 18:34

Ottant'anni e non li dimostra: accorcia la durata del raffreddore, migliora l'umore delle persone depresse e ci sono studi che provano la prevenzione della fibrillazione atriale e la riduzione degli effetti collaterali della chemioterapia nel cancro ovarico. E' la Vitamina C, scoperta per la verità nel 1932, ma portata in Italia nel 1934, quindi 80 anni fa, da Fulvio Bracco, padre di Diana, presidente e ad del Gruppo che ne ha celebrato l'anniversario.

''Mio papà - racconta Diana Bracco - si trovava nel '32 a uno stage estivo alla Merck di Darmstadt, dove assistette alla riunione in cui lo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgyi presentò la sua scoperta'' (che nel 1937 gli sarebbe valsa il Nobel) che metteva fine alle ricerche della cura per lo scorbuto.

Proprio il rimedio per lo scorbuto e per i suoi gravi sintomi (gengive sanguinanti, dolori a braccia e gambe, grave deperimento generale) è quindi all'origine - come ricorda Giorgio Cosmacini, storico della medicina - di questa ricerca le cui tracce si perdono nella storia: dalle prime descrizioni di Ippocrate, nel V secolo avanti Cristo, a quelle di un vescovo di ritorno dalle crociate (dopo il 1100), alle descrizioni di Antonio Pigafetta, navigatore italiano al seguito di Magellano; fino all'800, quando gli scienziati scoprono gli aminoacidi, in particolare le 'amine' e, tra queste, le 'amine della vita', cioè le 'vitamine'.

Oggi lo scorbuto, dovuto a una dieta povera di vitamina C, o 'acido ascorbico' (letteralmente 'antiscorbutico'), non esiste più. E in questi 80 anni la vitamina C è diventata - dice Cesare Sirtori, presidente della Società di Nutraceutica (SINut) - un rimedio per molti problemi di salute. ''Con questa molecola - afferma - riusciamo ad affrontare patologie poco note come il melasma, che affligge la pelle delle donne, oppure le disfunzioni del respiro dei bambini di mamme fumatrici. Ancora, la vitamina C è oggi un trattamento di sempre maggiore interesse nel campo delle ustioni: se un bambino si ustiona è importante che prenda la vitamina C, che aiuta a non perdere liquidi''.

 

fonte: ansa

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