Veronesi, in Italia l'eutanasia viene praticata da tempo

Redazione DottNet | 24/11/2014 21:18

"Al malato terminale che negli ultimi giorni di vita con dolori violentissimi chiede l'iniezione per morire serenamente gli viene negata. Se il medico la fa puo' essere accusato di omicidio. Ma molti la fanno, e' un movimento sott'acqua che lavora in maniera clandestina". Lo dice Umberto Veronesi ai 20 anni dello Ieo, l'Istituto europeo per l'oncologia da lui fondato. "Oggi la magistratura riesce a correggere cio' che il legislatore ha malamente costruito - aggiunge - ma non sempre ci riesce".

"Tutti parlano di una soluzione, ma il povero Monicelli, che aveva chiesto ripetutamente in ospedale una puntura letale per un trapasso dolce, e' stata negata e si e' buttato dalla finestra. Questa è civiltà ?". Come modello possibile Veronesi ha infine indicato il 'modello olandese'.

"Naturalmente l'eutanasia deve essere volontaria. In Olanda la legge non e' superficiale ma molto severa, il suicidio assistito e' punito e l'eutanasia e' una deroga che si ha di fronte a un malato con buone condizioni di facoltà' mentali in fin di vita con forti dolori che chiede ripetutamente iniezioni" e "viene concessa eventualmente dopo la riunione di tre esperti".   Da tempo il fondatore dello Ieo si batte perché l'eutanasia sia autorizzata in Italia. A luglio scorso è intervenuto perché il fine vita non sia più mascherato, ma libero

 

fonte. ansa