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Vaccini, dal Ministero un vitalizio a bimbo autistico. Le critiche

Sanità pubblica

Il Ministero della Salute ha però presentato ricorso. Con questa sentenza si ripropone l'interrogativo - smentito più volte dal mondo scientifico - sulla correlazione tra la vaccinazione obbligatoria contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr) e l'insorgenza dell'autismo. Con questa di ieri sono tre le sentenze che accolgono questa correlazione: nel 2012 una sentenza del Tribunale di Rimini che condannò il ministero della Salute a risarcire una famiglia in cui un bimbo avrebbe sviluppato la malattia proprio a seguito della immunizzazione. Poi il Tribunale di Trani, intervenuto aprendo un'indagine contro ignoti per 'lesioni colpose gravissime', per accertare se vi sia appunto un nesso causale tra somministrazione del vaccino, autismo e diabete.

 

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Un legame - quello tra vaccini e autismo -'propagandato' soprattutto in Rete ma che gli esperti negano con decisione: "L'autismo è una malattia del neurosviluppo, ad andamento cronico, le cui cause sono per lo più sconosciute anche se sappiamo che c'è una prevalenza di fattori di tipo genetico. Dal punto di vista scientifico non c'è un rapporto di causa-effetto tra i vaccini e lo sviluppo di questa patologia". Così Stefano Vicari, responsabile di neuropsichiatria infantile dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù. L'ipotesi di una correlazione tra vaccino e autismo nasce da un articolo pubblicato alla fine anni '90 sulla prestigiosa rivista The Lancet da un medico inglese: "Poi però si è scoperto che i dati erano falsificati ed è stato cancellato dall'ordine dei medici - spiega Vicari precisando che - in seguito sono stati fatti degli altri studi per approfondire questa eventuale relazione ma non si è mai arrivati a nulla. Il Giappone ha sospeso in via cautelativa il vaccino trivalente ma addirittura si è visto che i casi di autismo erano in lieve aumento".

 

"Riproporre l'idea di un legame stretto tra vaccino e autismo significa indurre ad evitare la vaccinazione, a danno della collettività" conclude, sottolineando che "il rischio che si corre senza vaccinare è maggiore di quello che si corre vaccinando". Critico anche L'Oms che in vademecum pubblicato sul proprio sito fa sapere che ''non mostrano alcuna evidenza di correlazione tra il vaccino trivalente per morbillo, rosolia e parotite e l'autismo, e lo stesso vale per ogni altro vaccino infantile''.

 

"Sarebbe importante che a parlare di scienza fossero medici esperti e non giudici", perché "sentenze come quella appena emessa dal Tribunale del Lavoro di Milano rappresentano un problema perché sollevano paure tra le mamme, alimentando dubbi e seminando il panico con importanti ricadute negative sulle coperture vaccinali nel nostro Paese e con rischi enormi per la salute dei nostri bambini". Lo spiega Susanna Esposito, presidente della Commissione dell'OMS per l'eliminazione di morbillo e rosolia congenita e direttore dell'Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

 

"Non si capisce perché le mamme siano più facilmente disponibili a dare gli antibiotici e altri farmaci ai propri figli anche quando non necessari - prosegue Esposito - con il rischio di effetti collaterali e dello sviluppo di batteri resistenti e siano, invece, timorose verso le vaccinazioni senza considerare in modo appropriato i benefici dei vaccini che hanno salvato fino ad oggi milioni di vite in tutto il mondo". "Così pure - aggiunge l'esperta - sarebbe importante che a parlare di scienza fossero medici esperti e non giudici che interpretano le perizie secondo le loro opinioni con un impatto drammatico per la salute pubblica del nostro Paese e senza alcuna ricaduta personale negativa nel momento in cui la loro sentenza non fosse confermata in via definitiva".

 

 

Fonte: ansa

Sanità pubblica
Commenti
MB
Massimo Baldacci
Ogni sentenza su materia sanitaria non corroborata da dati scientifici NON HA VALORE PROBANTE ma è solo una opinione che fa vergogna a tutta la magistratura.Non bastano i disastri causati dalla politica in materia di sanità?I giudici facciano il loro lavoro e i politici si impicchino tutti
Rispondi
08/12/2014 19:12
RC
Riccardo Corio
Sono completamente d'accordo con l'articolo con i colleghi che mi hanno preceduto nel commento e credo che ci si debba impegnare in tutte le sedi per contrastare i pericoli di deriva antiscientifica in tutti i campi ma particolarmente in campo medico e di salute pubblica!!!
Rispondi
30/11/2014 12:42
AZ
Alberto Zoccheddu
mi piacerebbe saper a quali consulenti tecnici d'ufficio si sono rivolti i Giudici......è semplicemente scandaloso!!!!
Rispondi
26/11/2014 20:05
DB
Dante Benci
I magistrati dovrebbero essere privati del potere di sentenziare su casi sanitari come questo,in cui la scienza (con la S maiuscola) ha certificato senza ombra di dubbio la insussistenza del nesso di causalità.Dovrebbero poter sentenziare soltanto sui casi di colpa o dolo degli operatori sanitari (e anche qui ci sarebbe da rivedere tutta la materia).Altrimenti ci facciamo,come al solito,ridere dietro da tutto il mondo civilizzato (vedi casi Vieri,Di Bella,Stamina,terremoto dell'Aquila ecc.). Dante
Rispondi
26/11/2014 14:06
LD
Leonardo Donati
Il vero problema è che non sono i giudici da soli a fare le sentenze, ma queste derivano da quello che scrivono dei medici nominati dagli stessi giudici ed è quindi a quelli che dovremmo fare procedimenti disciplinari presso gli ordini professionali di appartenenza; medici liberi di dire castronerie e fregnacce senza alcun rischio di essere richiamati a rispondere delle proprie azioni perché protetti da non si sa chi.
26/11/2014 10:47

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