Il ruolo dell'Mmg per la corretta alimentazione. Integratori e anziani

Medicina Generale | Redazione DottNet | 01/12/2014 09:59

Medici di famiglia come guardiani di una corretta alimentazione, in grado di monitorare le abitudini alimentari dei pazienti e di dare indicazioni che permettano ai loro assistiti di evitare il 'fai da te'. Di quest'aspetto dell'attività del medico di base si è parlato nel corso del workshop 'Gli integratori e i multivitaminici: c'è chi dice sì c'è chi dice no c'è chi dice forse', tenutosi a Firenze in occasione del congresso nazionale della Società italiana di medicina generale (Simg).

Secondo un sondaggio online eseguito nell'ambito della campagna di sensibilizzazione alla corretta alimentazione 'Curare la salute', il 43% degli italiani dichiara di confrontarsi con il proprio medico su argomenti quali alimentazione e stili di vita, e l'80% si rivolge a lui per consigli sull'integrazione alimentare. I medici di famiglia, ha sottolineato Claudio Cricelli, presidente Simg, "sono chiamati da un lato a monitorare le abitudini dietetiche ed evidenziare possibili carenze nutrizionali, dall'altro, a fornire consigli e indicazioni su alimentazione varia ed equilibrata, importanza dell'attività fisica ed eventuale necessità di integrazione alimentare, suggerendo le soluzioni più indicate ed evitando così che si affidino a rimedi fai da te". Il ruolo del medico di famiglia è tanto più importante, ha continuato Cricelli, "a fronte di dati che ci confermano quanto le abitudini alimentari diffuse nella maggior parte della popolazione siano scorrette".

 

Integratori multivitaminici e multiminerali usati per combattere le carenze nutrizionali negli anziani. "Un uso appropriato e consapevole degli integratori multivitaminici e multiminerali - ha detto Roberto Bernabei, direttore del dipartimento di geriatria, neuroscienze e ortopedia del policlinico Gemelli di Roma - può essere considerato uno strumento sicuro ed efficace nel lungo periodo, in sinergia con una corretta alimentazione e sani stili di vita, nei soggetti anziani particolarmente a rischio di carenze nutrizionali, con l'obiettivo di promuovere un buono stato di salute e un healthy ageing". "Va ricordato - ha aggiunto - che nei soggetti anziani è necessario un riconoscimento precoce delle carenze nutrizionali per evitare aggravamenti che possono sfociare nella malnutrizione, un problema molto più diffuso di quanto si pensi".

 

Integratori alimentari multivitaminici e multiminerali come strumento di prevenzione contro il cancro e altre patologie croniche diffuse nell'età adulta e avanzata. Al centro del dibattito, la ricerca 'Physicians' health study II', promossa dal National institutes of health americano, che ha indagato i benefici correlati all'assunzione quotidiana e prolungata di un integratore alimentare multivitaminico-multiminerale. Il trial indipendente, durato oltre 10 anni, è stato condotto su una popolazione di oltre 14mila medici americani over 50, con uno stile di vita virtuoso e un'alimentazione corretta. Secondo le evidenze raccolte, l'assunzione dell'integratore è risultata sicura ed efficace anche in una popolazione sana come questa, dimostrando di avere un effetto preventivo su alcune delle patologie più diffuse dell'età adulta-anziana. In particolare, il gruppo che assumeva il multivitaminico-multiminerale ha registrato una riduzione dell'8% dell'incidenza complessiva di cancro rispetto al gruppo trattato con placebo, quota che aumenta in modo significativo se si considera la sotto-popolazione di soggetti già colpiti da cancro, dove si osserva una riduzione di nuovi episodi pari al 27%. I risultati hanno anche accertato una riduzione del 9% del rischio di sviluppare cataratta.

 

 

Fonte: ansa

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