Omeopatia, registrazioni più costose ma meccanismi più veloci

Redazione DottNet | 27/11/2014 17:52

Via libera dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati all'emendamento alla legge di Stabilità che alza il costo per le registrazioni di medicinali omeopatici ma ne sveltisce i meccanismi e ne proroga i termini, sbloccando così di fatto milioni di euro.

Atteso da imprese, associazioni di pazienti e medici, l'emendamento era stato approvato dalla Commissione Affari sociali della Camera e modifica il comma 34 dell'art. 39. Dopo l'annullamento da parte del TAR di quelle previste dal decreto Balduzzi, prevede la definizione delle tariffe a carico delle aziende titolari per il rilascio dei provvedimenti di rinnovo dell'autorizzazione all'immissione in commercio dei medicinali omeopatici, fissandole in 800 euro "per i medicinali unitari, indipendentemente dalle diluizioni e dalla forma farmaceutica, e in 1.200 euro per i medicinali complessi, indipendentemente dal numero dei componenti e dalla forma farmaceutica". Entro il 31 marzo 2015, si legge inoltre, l'Agenzia del Farmaco (Aifa) individuerà la documentazione necessaria per il rinnovo dell'autorizzazione all'immissione in commercio "secondo modalità semplificate". Infine, le aziende titolari possono provvedere "alla presentazione delle domande di rinnovo entro e non oltre il 30 giugno 2017", invece che a marzo 2015. Il testo è frutto di una nuova formulazione degli emendamenti proposti dai deputati Sbrollini, Lenzi, Amato, Miotto, Capone e Vargiu, Librandi

Le associazioni di pazienti e di medici omeopati plaudono l'approvazione dell'emendamento alla Legge di Stabilità per il riordino delle tariffe di rinnovo dei medicinali omeopatici, approvato dalla Commissione Bilancio. "Finalmente i pazienti vedono riconosciuta la loro libertà di scelta terapeutica in merito all'uso dei medicinali omeopatici. E' positivo perché sono state ascoltate sia le motivazioni scientifiche sia le esperienze degli 11 milioni di cittadini che si curano con questi medicinali". Lo dichiara Marino Tomà, presidente di Omeocom, comitato in difesa dell'omeopatia che aveva lanciato un appello per sensibilizzare l'opinione pubblica sottoscritto da centomila persone. Gli fa eco Simonetta Bernardini, presidente della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata (Siomi). "Le istituzioni dovevano in qualche modo rimediare al pasticcio del decreto Balduzzi", commenta in riferimento al precedente tentativo di riordino delle tariffe che aveva suscitato polemiche e anche un ricorso al Tar, vinto dalle imprese produttrici. "Auspichiamo che le Aziende omeopatiche ne approfittino per affrontare il capitolo registrazione dei medicinali omeopatici con attenzione alle esigenze dei cittadini e dei medici. In particolare - conclude - cercando di mantenere sul mercato sia i medicinali meno prescritti sia le formule farmaceutiche più convenienti"

 

fonte: ansa

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