Racca, la rete è il collante tra Mmg e farmacista

Redazione DottNet | 30/11/2014 17:10

Con i nuovi servizi e la pharmaceutical care, le farmacie del territorio possono offrire un contributo decisivo alla territorializzazione dell’assistenza e delle cronicità. A patto però che Regioni e Asl investano sulla farmacia dei servizi anziché perseguire politiche distruttive per il servizio farmaceutico.

Questo il messaggio che Federfarma ha portato ai tavoli e ai seminari del 9° Forum risk management, l’evento congressuale che annualmente chiama a raccolta politici e addetti ai lavori per parlare di sicurezza e qualità delle cure. In programma ad Arezzo fino a domenica, il Forum ha messo in campo un fitto calendario di incontri, ai quali il sindacato titolari era presente con diversi relatori.

Per cominciare la presidente nazionale, Annarosa Racca, ha partecipato al convegno dedicato al Patto della Salute e all’alleanza tra professionisti che da quel documento dovrà scaturire. Nel suo intervento, ha indicato nella rete lo strumento che meglio di altri potrà fare da collante tra farmacie, medici di famiglia e altre figure delle cure primarie. E in questo sistema, i farmacisti del territorio assicureranno il monitoraggio delle terapie, l’appropriatezza dei consumi e il governo del farmaco.


Di nuovi servizi aveva invece parlato il giorno prima Roberto Giotti, componente del Centro studi di Federfarma: tra gli ospiti dell’incontro dedicato alla gestione delle fragilità e delle cronicità, Giotti ha ricordato le opportunità offerte dal d.lgs 153/2009 sul fronte dell’assistenza domiciliare e delle prestazioni infermieristico-riabilitative, ma ha anche sottolineato le preoccupazioni dei titolari riguardo alla sostenibilità del sistema: se la farmacia viene progressivamente impoverita da distribuzione diretta e altre misure, diventa impossibile per i titolari farsi carico di nuovi compiti.

Di targatura dei farmaci, infine, ha parlato Riccardo Froli, componente del consiglio di presidenza di Federfarma nazionale, nell’incontro di mercoledì su sicurezza dei farmaci e lotta alla contraffazione: i titolari di farmacia, ha detto, non hanno paura delle innovazioni tecnologiche, a patto che siano di aiuto al loro lavoro e non di ostacolo; in ogni caso, la rete delle farmacie italiane rappresenta un esempio per tutta l’Europa e se è giusto che il nostro Paese imiti i suoi vicini quando all’estero emergono modelli di eccellenza, è altrettanto giusto che nel servizio farmaceutico l’Italia insegni piuttosto che imparare. Si è detto d’accordo Massimo Casciello, direttore generale del ministero della Salute, che nel suo intervento ha ricordato come la limitatezza delle risorse a disposizione del Ssn rende strategico lo sviluppo della farmacia dei servizi.

 

fonte: federfarma

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