Enpam, cala la quota A. Il bilancio 2015 sarà in attivo

Redazione DottNet | 01/12/2014 15:12

Una sforbiciata di 335 euro (da 1.410 a 1.075 euro all'anno) sul contributo intero di 'Quota A'. A deciderlo è l'Enpam, l'Ente previdenziale dei medici e degli odontoaitri, cui sono iscritti attualmente 354.993 'camici bianchi', precisando come la delibera con cui si stabilisce la riduzione dell'importo "dovrebbe ottenere già questa settimana il via libera della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri.

La delibera per entrare in vigore necessiterà, però, dell'approvazione anche dei ministeri dell'Economia e del Lavoro", che vigilano sull'operato e sulla gestione delle Casse pensionistiche dei professionisti; il documento, votato a maggioranza nella riunione di sabato 29 novembre, prevede anche di "destinare fino al 15% di tale contributo a finalità di assistenza "strategica" per favorire l'accesso al credito, alla previdenza complementare, alla tutela sanitaria integrativa e alle coperture assicurative (per responsabilità civile professionale, long term care ed inabilità al lavoro)". L'Enpam ricoda che l'incarico di studiare un'ipotesi di taglio della 'Quota A', riservata agli iscritti ultraquarantenni, era stato deliberato dal Consiglio nazionale dell'istituto previdenziale lo scorso 8 marzo, "a seguito della richiesta di contenere gli oneri contributivi, avanzata da parte della categoria".

 

Utili pari a 958 milioni di euro, un saldo previdenziale "stabile", mentre la gestione patrimoniale presenta "margini in crescita". Il Consiglio nazionale dell'Enpam, l'Ente di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri, vara il Bilancio di previsione del 2015, stimando che la gestione previdenziale del prossimo anno si chiuda per la Fondazione con "un saldo positivo netto di 809 milioni", e sul versante contributivo si attendono "ricavi per 2,27 miliardi (a fronte dei 2,21 stimati per quest'anno). In vista, poi, fa sapere la Cassa, un incremento della spesa per le prestazioni previdenziali e assistenziali che, "in conseguenza di una platea di pensionati sempre più numerosa, dovrebbe toccare quota 1,460 miliardi (1,380 miliardi nel preconsuntivo 2014)"; dall'amministrazione patrimoniale e finanziaria, la Fondazione aspetta un introito di 388 milioni e, si precisa, il risultato, "in accordo ai criteri prudenziali che regolano la compilazione del bilancio, non tiene conto dell'andamento del mercato, delle prese di valore o delle eventuali svalutazioni, fissando una redditività del patrimonio pari al tasso minimo usato per le proiezioni attuariali (2%)".

 

Secondo il presidente dell'Enpam, Alberto Oliveti, "a vent'anni dalla legge con cui lo Stato ci ha concesso l'autonomia in cambio dell'assunzione del rischio previdenziale, possiamo dirci fieri del nostro lavoro. Ci muoviamo come un equilibrista sul filo, con una rete di sicurezza costituita da un patrimonio che alla fine del 2015 sfiorerà i 17 miliardi, che ci siamo costruiti da soli. Una rete che ci assicura di poter pagare le pensioni di medici e dentisti per i prossimi 50 anni". Eppure, prosegue, "a fronte di risultati reali, a causa degli interventi del Legislatore la nostra autonomia è sempre più virtuale". Semaforo verde anche sul Bilancio preconsuntivo del 2014: in base al documento votato dal Consiglio nazionale, al termine dell'anno corrente, si legge, "l'avanzo della Fondazione sarà pari a 938.533.120 euro" e i ricavi contributivi raggiungeranno la cifra di "2.666.183.050 euro, a fronte di una spesa di 1.727.649.930 euro".

 

Intanto il Consiglio nazionale dell'Enpam cambierà nome diventando "Assemblea nazionale", e ne faranno parte "non soltanto i presidenti, o i delegati degli Ordini provinciali, ma anche i rappresentanti eletti dai contribuenti e da altri designati dalle Commissioni dell'Albo odontoiatri". Ed i vertici si mettono a dieta, giacché si riduce il numero dei consiglieri di amministrazione da 27 a 17, si abolisce del comitato esecutivo, con conseguenti "risparmi per centinaia di migliaia di euro", e si stimola la rappresentanza in base alla parità di genere. Sono alcune novità che emergono dal testo del nuovo Statuto della Fondazione, istituto previdenziale di medici ed odontoiatri, che ha varato le modifiche apportate sulla base delle indicazioni ricevute dai ministeri vigilanti. Un'altra novità votata riguarda il Codice etico già in uso che diventa "il termine di paragone per individuare gli standard di moralità e indipendenza richiesti ai consiglieri di amministrazione". Confermate, poi, le funzioni consultive dei Comitati consultivi ed il limite di due mandati per gli incarichi elettivi, con un'ulteriore restrizione: nel computo entrerà, infatti, anche il mandato in corso al momento dell'entrata in vigore del nuovo Statuto, se espletato per intero. Frutto di tre anni di lavoro della Commissione paritetica Enpam-Fnomceo, del Consiglio di amministrazione dell'Enpam, delle Consulte, del Consiglio nazionale della Fondazione e del confronto con le organizzazioni sindacali di categoria, il documento, si legge in una nota, verrà ora inviato di nuovo ai dicasteri vigilanti ed entrerà in vigore dopo la loro approvazione definitiva. Tra le novità di maggior rilievo, come già evidenziato, la riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione da 27 a 17 e la cancellazione del comitato esecutivo. Prevista anche l'istituzionalizzazione della componente odontoiatrica in seno agli organi della Fondazione, mentre una norma finalizzata al perseguimento dell'equilibrio di genere imporrà che almeno il 20% dei candidati alle varie cariche appartenga al sesso meno rappresentato.

 

 

Fonte: enpam, ansa

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