Integratori, business milionario. Bene le vendite in farmacia

Redazione DottNet | 01/12/2014 20:10

Multivitaminici, sonniferi, prodotti per la cura dei capelli, il controllo del colesterolo, il benessere degli occhi e delle vie urinarie. Mentre il mercato degli integratori continua a crescere, con un aumento sia di volumi (+5,5%) che di fatturato (+6,5%) tra ottobre 2013 e settembre 2014, il settore risponde con un'offerta diversificata e sempre più capillare.

Dunque più formulazioni per specifiche necessità di salute, accompagnate da strategie di marketing differenti in base ai canali di vendita. Le farmacie, dove avvengono l'80% delle vendite, puntano su servizi e maggiore coinvolgimento dei consumatori per difendere il proprio primato, mentre la grande distribuzione cresce grazie a comunicazione, merchandising e soprattutto al fattore prezzo, arrivando a coprire il 15,5% del mercato.

Secondo i dati Nielsen Market Track Healthcare per FederSalus, il mercato degli integratori ha raggiunto in 12 mesi un valore che supera i 2 miliardi di euro, per un totale di quasi 148 milioni di confezioni vendute. I consumi continuano a concentrarsi sul canale farmacia, dove la crescita, sia in termini di volume che di valore (rispettivamente +6% e +7%), è in linea con l'andamento del settore. In iper e supermercati si osservano le performance migliori: tra ottobre 2013 e settembre 2014, i pezzi venduti e il fatturato sono aumentati di oltre l'8%. Negativo invece l'andamento nel segmento parafarmacie, con una flessione dei pezzi venduti di 8 punti e un conseguente calo del fatturato di circa il 7%.

A giocare un ruolo importante nel successo della grande distribuzione è indubbiamente il fattore prezzo: secondo i dati Nielsen, i prezzi sull'anno terminante a settembre 2014 sono aumentati di oltre l'1% sia in farmacia che in parafarmacia, con un prezzo medio praticato che si avvicina ai 15,50 euro, mentre sono rimasti stabili a meno di 6,50 euro negli iper e supermercati. Una concorrenza che sta facendo cambiare volto al mercato e ai principali canali distributivi:  "Le farmacie, almeno alcune più di altre, cercano di adattarsi offrendo al consumatore servizi aggiuntivi e diversificando l'offerta merceologica, mentre la  GDO si propone come un agguerrito e temibile concorrente anche nell'ambito dei consumi dedicati al benessere ed alla salute  -  si pensi a Coop che lancia un'offerta di pacchetti di sanità integrativa nei propri punti vendita  -  e spinge gli operatori a studiare progetti di marketing evoluto dedicati a questo canale", spiega Marco Fiorani, presidente di FederSalus, l'associazione italiana più rappresentativa del settore degli integratori alimentari, con 150 aziende associate.

Se si vanno poi ad analizzare le vendite divise per categoria, si osserva che i consumatori italiani preferiscono comprare in farmacia soprattutto i prodotti per il sistema nervoso e quelli oftalmici, urologici e ginecologici. Ci sono invece buoni spazi per la grande distribuzione nell'area dei prodotti per la regolazione del sonno e dell'umore, per la pelle e bellezza, multivitaminici e multiminerali. Inoltre, sta aumentando la predisposizione ad acquistare in iper e supermercati gli integratori per il controllo del peso, per gli inestetismi della cellulite e per il tono e l'energia.

 

fonte: repubblica, nielsen