Creato in Italia il disco intervertebrale realizzato in biomateriale

Redazione DottNet | 05/12/2008 16:18

diabete insulina medicina ortopedia

E' tutto frutto dell'ingegno italiano il disco intervertebrale realizzato in biomateriale, che servirà in un prossimo futuro a curare chi soffre di ernia del disco in modo più soft e 'biocompatibile' con l'organismo, evitando i fastidiosi effetti collaterali provocati dalle attuali terapie.

 A realizzare per in vitro quest'invenzione sono stati i ricercatori della Banca dei tessuti dell'ospedale Niguarda di Milano, centro di riferimento regionale per la Lombardia. Ne ha parlato Mario Marazzi, suo direttore, al convegno ''Innovazione tecnologica e tutela della salute''. ''Abbiamo preso del materiale, - spiega Marazzi - delle cellule simili alla cartilagine, dall'ernia del disco, moltiplicarle in vitro insieme a capsule di alginato e cellule mesenchimali del tessuto adiposo. In questo modo abbiamo realizzato 17 dischi intervertebrali''. La loro applicazione principale sarà nella terapia dell'ernia del disco, attualmente curata con interventi chirurgici dove ''la si toglie via completamente, o applicando dei chiodi tra le vertebre. Ciò però ha lo svantaggio di eliminare il cuscinetto vertebrale e di far stridere tra di loro i dischi, con dolori molto forti - continua Marazzi - Ora dobbiamo procedere ai necessari studi clinici prima di applicarlo ai pazienti''. Ma non finiscono qui i progetti cui stanno lavorando i ricercatori della Banca milanese. C'è ad esempio l'applicazione sottocutanea di isole pancreatiche, cioè le zone del pancreas dove viene prodotta l'insulina, prelevate da donatori multiorgano. ''In questo modo il paziente diabetico - prosegue - non sarebbe più costretto alle iniezioni di insulina, perchè le isole la rilascerebbero naturalmente nell'arco di anni''. O ancora, conclude Marazzi, ''ricavare fibre in 3D dalla seta per la rigenerazione di tessuti come legamenti o tendini''.