Benefici clinici di Metazolamide in pazienti con diabete di tipo 2

Redazione DottNet | 13/10/2016 18:12

Il farmaco Metazolamide è un inibitore dell’anidrasi carbonica, comunemente usato nel trattamento del glaucoma poiché è in grado di ridurre la pressione intraoculare.

Un recente studio ha ipotizzato che la Metazolamide potrebbe rappresentare una nuova strada per il trattamento del diabete di tipo 2 e delle patologie correlate.

Lo studio in doppio cieco controllato con placebo,ha valutato la sicurezza e l'efficacia di Metazolamide come potenziale terapia per il trattamento di questa patologia.
Durante lo studio sono stati randomizzati 76 pazienti con diabete di tipo 2, di cui 42 hanno assunto Metazolamide per via orale (40mg due volte al giorno), gli altri invece hanno ricevuto ilplacebo per 24 settimane.

L'end point primario di efficacia del trattamento con Metazolamide rispetto al placebo è stato una riduzione dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c) dopo 24 settimane.

Alla fine dello studio si è osservato che la Metazolamide ha ridotto in modo significativo i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) rispetto al placebo (-0,39%; P < 0,05) dopo 24 settimane di trattamento.
Altri risultati di rilievo sono stati: un calo di 10 U/l dell’alanina amino transferasi, osservato nei 22 pazienti che assumevano metformina oltre alla metazolamide, e una perdita di peso superiore rispetto al placebo (2,2 kg contro 0,3 kg), anche questa verificatasi solo nel gruppo trattato con metformina/metazolamide.


In conclusione si può affermare che Metazolamide costituisce l'archetipo di un nuovo intervento nel diabete di tipo 2 con benefici clinici che vanno oltre il controllo del glucosio.

Bibliografia: R.W. Simpson, et al. Efficacy and Safety of Oral Methazolamide in Patients With Type 2 Diabetes: A 24-Week, Placebo-Controlled, Double-Blind Study. Diabetes Care 2014; doi: 10.2337/dc14