
Un gruppo di ricercatori della Rutgers University del New Jersey sta studiando la possibilità di utilizzare una forma modificata di niclosamide per controllare le potenziali cause scatenanti del diabete di tipo 2.
Gli studiosi, guidati dal prof. Victor Shengkan Jin, sono partiti dalla considerazione che al momento l’unica soluzione preventiva per eliminare o ridurre il rischio di diabete nei soggetti a rischio sia l’intervento chirurgico di bypass gastrico. Per questo motivo hanno studiato la possibilità di un approccio farmacologico che persegua lo stesso obiettivo.
Il gruppo di ricerca ha infatti dimostrato come una forma modificata di un farmaco noto con il nome di niclosamide sale etanolammina (NEN), ora utilizzato per eliminare i parassiti intestinali, possa essere efficace nel controllo delle potenziali cause scatenanti la malattia. Nei test condotti il farmaco è riuscito a bruciare il grasso in eccesso nelle cellule del fegato attraverso un processo noto come disaccoppiamento mitocondriale (fonte di energia di ogni cellula del corpo).
Agire sui mitocondri e di conseguenza controllare il lavoro di queste fonti di energia, offre la possibilità di verificare a sua volta le funzionalità dei processi del metabolismo e gestione dei grassi e degli zuccheri. Per cui, se la loro funzionalità viene compromessa, si presenta un cattivo funzionamento globale del metabolismo che può condurre appunto al diabete.
Se vuoi approfondire l’argomento leggi: Niclosamide ethanolamine–induced mild mitochondrial uncoupling improves diabetic symptoms in mice
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