Ricetta digitale, bene Veneto e Piemonte. Prima la Sicilia

Farmacia | Redazione DottNet | 10/12/2014 14:00

Bene il Veneto, che raggiunge Sicilia e provincia autonoma di Trento in testa alla classifica delle Regioni con il più alto tasso di dematerializzazione della ricetta. Buoni risultati anche per il Piemonte, che si piazza nella scia della Basilicata. Positive Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia,mentre segnano il passo Valle d’Aosta e Marche. Ancora ferme tutte le altre regioni.

Tanto che alla scadenza del 31 dicembre, il traguardo dell’80% delle ricette dematerializzate (fissato dall’Agenda per la Sanità digitale) riusciranno a tagliarlo cinque Regioni al massimo. E’ il quadro della dematerializzazione in base alle ultime elaborazioni effettuate da Promofarma (la società di servizi informatici di Federfarma) sui dati risalenti a fine ottobre. In testa alla classifica della dematerializzazione rimangono Sicilia e provincia autonoma di Trento, con l’84,9 e l’84,6% di ricette digitalizzate. Sul terzo gradino del podio si colloca a sorpresa il Veneto, che era partito soltanto a settembre ma nel giro di un paio di mesi ha già reso “paperless” l’83,4% delle prescrizioni. Scende così dal terzo al quarto posto Basilicata, che a più di un anno dal via della fase a regime non va oltre il 68% di ricette dematerializzate, due punti appena sopra il Piemonte (dove però si è partiti soltanto nel maggio scorso).

Dietro al quintetto di testa segue un secondo scaglione, costituito da Regioni che stanno avanzando a passo costante o che erano partite bene e poi si sono fermate, quasi sempre per scarsa convinzione dei medici. Quest’ultimo è il caso della Valle d’Aosta, che da mesi resta sotto il 40%, e delle Marche, dove non ci si scolla da uno striminzito 12%; procedono invece a passi piccoli ma regolari Friuli ed Emilia Romagna: la prima è ormai al 31,3% di ricette digitalizzate, niente male visto che il via è stato dato ad agosto; in Emilia invece stanno al 23,7%, circa una ventina di punti in più rispetto alle rilevazioni di quest’estate (anche se alla digitalizzazione gli emiliani lavorano da più di un anno). Chiude infine il gruppo delle Regioni che di fatto deve ancora partire: Liguria (1,39%), Toscana (0,61%), Umbria (0,58%), Puglia (0,49%), Molise (0,15%), Lombardia (0,09%) e Campania (0,05%). Per queste - così come per Lazio, Abruzzo, Calabria e Sardegna, dove neanche si è partiti - centrare entro fine dicembre il traguardo dell’80% sarà impossibile.

 

fonte: federfarma

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