Infezione da Chlamydia nell’uomo

Andrea Militello | 11/12/2014 16:34

L’infezione da Clamidia è una delle cause più frequenti di uretrite e prostatite nell’uomo.

Dobbiamo considerare che molti soggetti possono essere portatori asintomatici, non manifestando sintomi o segni, pur essendo infetti.

Di solito il periodo di incubazione dopo il contagio varia da una a due settimane.

Nell’uomo può manifestarsi sotto forma di uretrite, con bruciore e arrossamento del meato uretrale (l’orifizio dove esce l’urina), secrezione sierosa trasparente dall’uretra, talvolta con estensione alle vie seminali, manifestandosi quindi con dolore testicolare e inguinale, segni di epididimite e deferentite.

Spesso si associa una proctite, infezione e infiammazione del canale anale.

La diagnosi, spesso basata anche sul sospetto clinico, trova conferma nell’esecuzione di un tampone uretrale, di una spermio coltura con richiesta specifica, in alcuni casi utile anche la ricerca della Clamidia nelle urine con la metodica della PCR (sonde al DNA).

La terapia si avvale spesso dell’uso della Doxiciclina (in commercio in Italia con il nome di Miraclin 100, Bassado 100). Una compressa una o due volte al giorno, per almeno dieci giorni.

Assumere il prodotto con un'abbondante quantità di acqua (un bicchiere colmo). È consigliabile che l'assunzione avvenga in posizione eretta e a distanza, di almeno un'ora,  dal momento di coricarsi.

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