In aumento le cause in chirurgia: ortopedici più vessati

Redazione DottNet | 12/12/2014 16:10

Il rapporto medico-paziente si sta sempre più 'americanizzando' con una maggiore litigiosità in tutti i campi. Risultato: sono in aumento le cause in chirurgia. I più vessati sono ortopedici (33,4%), chirurghi generali (16,8%) e oculisti (9,6%) mentre i chirurghi plastici sono in fondo alla classifica (2%).

Sono i risultati delle segnalazioni relative all'anno 2013 riportate dal rapporto PIT Salute del Tribunale del malato - Cittadinanzattiva, presentate al Convegno dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica dal titolo "Come prevenire e affrontare il contenzioso legale in chirurgia estetica". "Il maggior numero di richieste di risarcimento - afferma il vice presidente di Aicpe, Luca Siliprandi - si rivolge agli ospedali". Rispetto alle altre specialità mediche, i chirurghi plastici rappresentano una delle categorie meno interessate dalle segnalazioni al Tribunale per i diritti del malato, con un basso numero di cause e un basso valore medio per risarcimento (40mila euro circa).

 

"Riscontriamo tuttavia - continua - un aumento delle tentate cause ai nostri danni, anche per problemi inesistenti, con lo scopo di ottenere un rimborso in seno ad accordi extragiudiziali". Per difendersi dai contenziosi è fondamentale il consenso informato che rappresenta l'attestazione finale dell'avvenuta informazione. "Il documento - conclude Siliprandi - deve essere personalizzato per ogni specifico caso, consegnato al paziente al termine del primo colloquio e ritirato dopo un adeguato lasso di tempo, comunque prima della data dell'intervento chirurgico, per concedere al paziente di riflettere sulle informazioni ed eventualmente chiedere chiarimenti. Se viene fatto firmare 'al volo' perde ogni significato ed anche la sua validità giuridica".

 

 

Fonte: cittadinanzattiva

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