Informatori, dalla crisi si esce con la laurea

Redazione DottNet | 07/12/2008 09:58

Il farmaco non è ''un prodotto di mercato'' e l'informatore scientifico sul farmaco non è un agente commerciale.

 La sua è, anzi, una professione fondamentale per l'intero sistema sanitario nazionale e va riqualificata attraverso ''una formazione indipendente, effettuata dalle Università e dalle Regioni, così come prevedono le norme che regolano la materia''. E' il messaggio lanciato dal quarto congresso nazionale di Federisf (Federazione degli Informatori Scientifici del Farmaco) e delle associazioni di categoria, che si è svolto quest'anno presso l'Università di Camerino. Secondo il presidente nazionale di Federisf Lucio Golia, anche l'informazione scientifica sui farmaci soffre per la crisi econonomica internazionale e per la perdita di posti di lavoro nel settore farmaceutico. ''Sono gli informatori scientifici a fornire ai medici di base notizie ed informazioni aggiornate sulle caratteristiche dei farmaci - ribadisce - intesi come soluzioni terapeutiche e non come prodotti commerciali''. La diminuzione del numero degli addetti comporterà ''una selezione dei destinatari: saranno esclusi i medici di base a vantaggio degli specialisti e dei medici ospedalieri'', con il rischio di ''snaturare l'informazione sui farmaci'' sottraendola a quei sanitari che sono a contatto con il territorio.

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