Rimborsi per pannoloni a defunti: coinvolti medici e farmacisti

Farmacia | Redazione DottNet | 15/12/2014 14:59

Da almeno due anni i titolari di tre farmacie e di una parafarmacia di Palermo si arricchivano alle spalle del Servizio sanitario nazionale, usufruendo di rimborsi per pannoloni per incontinenti e prodotti per celiaci forniti a persone inesistenti o morte.

La truffa, che alla fine degli accertamenti si dovrebbe aggirare attorno al milione di euro, è stata smascherata dai carabinieri, coordinati dalla Procura di Palermo, che hanno arrestato questa mattina sei persone accusate, a vario titolo, di falso ideologico commesso in atto pubblico, falsità in documenti informatici, accesso abusivo a sistema informatico e truffa aggravata. Le indagini sono iniziate ad agosto 2013, dopo una serie di denunce presentate dall'Asp di Palermo, che aveva individuato varie irregolarità durante la rendicontazione delle fatture su pannoloni e prodotti per celiaci. Secondo gli inquirenti, questa potrebbe essere solo la punta dell'iceberg.

 

Proprio l'ideatore del sistema, Pietro Li Sacchi, dipendente dell'Asp, potrebbe permettere di individuare altre farmacie coinvolte. Li Sacchi, utilizzando le proprie credenziali, accedeva al sistema informatico dell'Asp e alterava i dati relativi agli assistiti per la stampa di autorizzazioni false, modificando o inventando le patologie sofferte, i medici prescrittori, le date e quant'altro fosse stato necessario per giustificare l'erogazione gratuita dei prodotti, con successivi rimborsi a carico del'Asp e quindi del bilancio della sanità regionale. Secondo quanto scoperto dai carabinieri, Li Sacchi predisponeva le autorizzazioni facendole recapitare attraverso Giuseppe Villano, dipendente Gesip, ai farmacisti che ne curavano la presentazione all'Asp attestando una fornitura mai avvenuta e mai richiesta dagli ignari intestatari.

 

 

Fonte: ansa

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