Dal 2015 partirà in Campania il fascicolo sanitario elettronico

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 15/12/2014 15:58

Entro il 2015 tutti i cittadini italiani dovranno poter avere accesso al proprio fascicolo sanitario elettronico. E' uno strumento che permette di ricevere su pc, smartphone o tablet referti di esami, ricette, impegnative del medico e di poter effettuare prenotazioni e pagamenti.

In questo modo si punta a ridurre sia i tempi per ottenere la propria anamnesi clinica e a migliorare anche l'efficienza delle prestazioni sanitarie perché sarà più semplice per paziente e medico capire di cosa si ha bisogno. In Campania, come ha spiegato Giovanni Severino, presidente della sezione Sanità dell'Unione degli Industriali di Napoli, è già partita la sperimentazione del fascicolo elettronico che ''consentirà di dematerializzare le informazioni medico-sanitarie dei cittadini''. ''Ci sono dei prototipi che stanno funzionando - ha affermato - su richiesta della Regione Campania''. Terminata la fase sperimentale, ''il fascicolo sarà operativo in tutte le realtà sanitarie, pubbliche e private''. In fase sperimentale, il fascicolo elettronico è già attivo nella clinica Pineta Grande e pazienti e medici, come ha sottolineato Vincenzo Schiavone, presidente del settore Sanità di Confindustria Campania, ''possono accedervi via web''.

 

Fanno parte della cartella clinica 'virtuale' anche radiografie, tracciati di esami e tutto ciò che riguarda un paziente. ''Ognuno è dotato di un codice personalizzato - ha affermato Schiavone - attraverso il quale si può venire in possesso, via web, dei dati delle proprie analisi''. Per Ambrogio Prezioso, presidente dell'Unione degli industriali di Napoli, il fascicolo elettronico ''significa accesso più facile ai servizi sanitari, riduzione delle liste di attesa, possibilità di effettuare attraverso un tablet o uno smartphone una prenotazione o un pagamento on line''. ''Vuole anche dire - ha concluso - spazi che si aprono per una crescita dell'industria elettronica, con la possibilità per tanti giovani di partecipare, spesso da protagonisti, a una serie di attività che richiedono profili innovativi e di qualificazione media elevata''.

 

fonte: ansa

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