Arriva il fondo per i farmaci innovativi. Cambia il pay back

Redazione DottNet | 15/12/2014 17:41

Il Governo ha depositato in Commissione Bilancio del Senato una serie di emendamenti al ddl Stabilità. Di notevole interesse è l'istituzione del Fondo per i farmaci innovativi che prevede uno stanziamento di 1 miliardo nel biennio 2015/2016. Di queste risorse la gran parte (900 milioni) saranno tratte dai fondi a destinazione vincolata già stanziati per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale. Gli altri 100 milioni saranno invece finanziati dallo Stato.

In tutto quindi 1 miliardo di euro in due anni e non 1,5 come si vociferava negli ultimi giorni. Inoltre, in previsione di possibili sforamenti della spesa a seguito dell'introduzione di farmaci innovativi, vengono anche modificate le regole vigenti del pay back a carico delle aziende farmaceutiche, prevedendo un concorso diretto delle aziende produttrici dei farmaci innovativi che dovessero provocare uno sforamento della spesa.
 
Resta però ancora in sospeso la soluzione del contenzioso con le Regioni per la determinazione del Fondo sanitario 2015, e così il presidente delle Regioni Sergio Chiamparino, nel commentare positivamente la notizia dell’emendamento del Governo per l’allentamento del patto di stabilità e quindi la disponibilità di 1 miliardo per le Regioni da destinare al cosiddetto patto verticale incentivato (emendamento 2.9500, volume 2), si “augura che ci sia ancora la possibilità nelle prossime ore  di condividere un percorso comune per definire i livelli delle risorse per la sanità nel 2015”.

L'emendamento nel dettaglio: viene istituito presso il ministero della Salute un Fondo per l’acquisto dei farmaci innovativi con uno stanziamento dello Stato di 100 milioni di euro per il 2015 (dedotti dal fondo per interventi strutturali di politica economica), cui si aggiungono 400 milioni per il 2015 e altri 500 per il 2016, ricavati invece dalle quote a destinazione vincolata già stanziati per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale. In relazione alla spesa nell'ambito delle risorse messe a disposizione dal Fondo, cambiano anche le regole del pay back. In particolare, se il fatturato aziendale per un determinato farmaco innovativo supera la quota di 300 milioni annui, la stessa azienda sarà tenuta a farsi carico del pay back in misura del 20% dell'eventuale sforamento delle risorse messe in campo dal Fondo per i farmaci innovativi, mentre il restante 80% sarà ripartito, proporzionalmente ai rispettivi fatturati, tra tutte le altre aziende farmaceutiche titolari di brevetti di farmaci non innovativi. Scopo della modifica, si legge nella relazione tecnica all'emendamento, è quello di non far gravare l'intero sforamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale, imputabile ai farmaci innovativi, sulle altre aziende farmaceutiche non coinvolte dal Fondo.
 
Emendamento 2.9820 – Nuovi criteri riparto per il fondo sanitario nazionale
Cambiano i criteri di riparto del fondo sanitario che dovranno tener conto anche del raggiungimento di determinati standard di qualità. Prevista intesa in Stato Regioni entro il 30 aprile 2015.