Dimagrire mangiando

Fiammetta Trallo | 17/12/2014 16:19

Tra le varie strategie alimentari finalizzate alla perdita di grasso con rimodellamento corporeo la dieta aglugidica o VLCD, risulta di elevata efficacia.

Il vero problema della maggior parte delle diete per perdere i chili di troppo è proprio quello di stabilizzare i risultati ottenuti di solito con grandi sacrifici.

Parallelamente alla perdita di peso, con la dieta aglucidica, si assiste ad un miglioramento dei livelli ematici di glicemia, trigliceridi e colesterolo. Questa alimentazione risulta particolarmente efficace anche per chi soffre di meteorismo intestinale, di vulvo-vaginiti e cistiti ricorrenti in quanto regolarizza la fermentazione dei germi saprofitari intestinali riducendo la formazione dei livelli idroaerei del colon. Inoltre, non essendo un’alimentazione iperproteica non crea sovraccarico dei reni.

Pane, pasta, riso, biscotti e crackers e persino la pizza preparati con “farine aglucidiche a basso contenuto di amido” miscelate a fibre e proteine vegetali consentono di non rinunciare al piacere della buona tavola. I condimenti ammessi sono olio, burro, mascarpone e panna. Pesce, carne, insaccati, uova, olive e formaggi stagionati pure. Sono da evitare latticini, formaggi freschi e verdure zuccherine quali patate, carote, piselli. La frutta va rigorosamente mangiata a merenda e non a fine pasto, va ridotta per i primi mesi al solo consumo di fragole e frutti di bosco più anguria d’estate, ovvero a frutti notoriamente poveri di zuccheri che, però, in questo regime dietetico possono essere insaporiti con panna e mascarpone dolcificati con ciclammato, unico edulcorante a “Zero zucchero” che non innalza il picco glicemico nel sangue.

Una alimentazione povera di zuccheri e ricca di proteine, grassi e fibre risveglia nel sistema biochimico dell’organismo il meccanismo metabolico noto come “Ciclo di Krebs” che, in assenza di zucchero produce energia per il metabolismo basale attraverso la combustione dei grassi. La presenza di proteine vegetali bilanciate induce aumento della massa magra con l’effetto di “tonificare” i tessuti man mano che questi perdono la componente adiposa. Le fibre vegetali svolgono un ruolo molto importante per una corretta funzione intestinale e migliorano la stipsi.  

In ogni 100 gr di farina bianca troviamo il 77% di amido, mentre nelle farine integrali la percentuale di amido, per la presenza delle fibre scende al 60%. Le farine aglucidiche vengono ricavate dalla cuticola del chicco di grano ed hanno un contenuto di amido che a seconda delle preparazioni oscilla dal 2 al 12%. I farinacei aglucidici possono essere consumati con succulenti condimenti che di certo non fanno patire la fame ne perdere il gusto della buona tavola.

In Italia questi alimenti si possono reperire in una decina di punti vendita esclusivi, la maggior parte dei quali si trovano in Romagna.

Il poeta romagnolo Tonino Guerra li ha intitolati “I Fiori della Vita”: tutto quello che è in quest’alimentazione sarebbe stato, sarebbe o sarebbe diventato Un Fiore.