Muore a causa delle infezioni ospedaliere: la Procura indaga

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 16/12/2014 20:59

Ricoverata in ospedale a Roma per un intervento sarebbe morta due mesi dopo a causa delle infezioni ospedaliere. A rendere nota la vicenda e' l'avvocato Francesco Lauri, legale della famiglia della donna e presidente di Osservatorio Sanita'. I fatti risalgono all'estate 2011 quando una 65enne romana, viene ricoverata nel reparto di Cardiochirurgia del San Camillo per un'operazione di sostituzione della valvola mitralica.

"L'intervento era riuscito perfettamente, ma la degenza e' caratterizzata dall'insorgenza di febbre alta, episodi di vomito, grave insufficienza respiratoria e renale, tutti sintomi di un processo infettivo che stava minando inesorabilmente il corpo della paziente- racconta l'avvocato Lauri - Gli esami colturali eseguiti dopo circa dieci giorni evidenziavano ben cinque infezioni, tutte di ceppo ospedaliero, che hanno portato alla morte per sindrome da insufficienza multi organo". Il legale rende noto che il caso "è all'esame del Tribunale di Roma che ha disposto una Consulenza tecnica d'Ufficio depositata pochi giorni fa dalla quale emerge un quadro disarmante". "Secondo il consulente del Tribunale - aggiunge Lauri - le infezioni sono state 'sicuramente contratte in ambiente ospedaliero' e quindi causate da una 'non adeguata igiene della struttura'. "Le infezioni ospedaliere - conclude - rappresentano un fenomeno ancora tristemente frequente e spesso sottovalutato dagli stessi ospedali. Gli ultimi studi, parlano di cifre da guerra civile. Basta pensare che negli ultimi tre anni in Italia hanno causato oltre 20 mila morti". Dalla direzione sanitaria dell'ospedale fanno sapere che "bisogna ancora analizzare la pratica e deve essere ancora valutata dal punto di vista medico-legale"

 

 

fonte: ansa

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato