Stato sanitario del Paese: si punta sulle Aft e Uccp degli Mmg

Redazione DottNet | 18/12/2014 16:12

Il futuro delle cure primarie sono le aggregazioni. Lo si legge nella Relazione sullo Stato Sanitario del Paese, sottolineando date, tempi e luoghi di attuazione

Il futuro, si legge nella Relazione sullo stato sanitario del Paese (clicca qui per scaricare il documento completo) sono le Aft e Uccp che vedono in campo 43 progetti in 15 Regioni. Il riordino delle cure primarie, introdotto dalla legge n. 189/2012, prevede l’obbligatorietà dell’istituzione di forme aggregative mono professionale e multi-professionale (Aggregazioni Funzionali Territoriali, AFT; Unità Complesse di Cure Primarie, UCCP) tra Mmg in tutte le loro funzioni, PLS, specialisti ambulatoriali e altre professionalità sanitarie presenti sul territorio anche al fine di consentire l’offerta attiva di prestazioni e servizi, la presa in carico globale, tempestiva e unitaria dell’assistito, la continuità dell’assistenza tutti i giorni della settimana per tutto l’arco della giornata. Per dare concreta attuazione alla legge occorre che siano siglati i nuovi Accordi collettivi nazionali e nel corso del 2013 si è lavorato all’elaborazione dell’Atto di indirizzo per la medicina convenzionata, licenziato dal Comitato di settore Regioni-Sanità, nella seduta del 12 febbraio 2014, propedeutico all’emanazione degli stessi. In tema di assistenza primaria, con l’Accordo Stato-Regioni del 22 novembre 2012 la programmazione nazionale ha previsto, per l’anno 2012, l’individuazione di fondi dedicati alla presentazione di specifici progetti regionali, in attuazione agli indirizzi programmatori del Psn.
 

In questo ambito sono stati elaborati, in materia di Assistenza Primaria, 43 progetti finalizzati alla riqualificazione dell’assistenza territoriale, elaborati da 15 Regioni. Dagli atti programmatori inviati e dagli adempimenti di verifica Lea risultano attivati e/o in fase di attuazione i seguenti modelli organizzativi: 123 Case della Salute ripartite tra Toscana (50), Liguria (3), Emilia Romagna (49), Umbria (2) Molise (4), Marche (14), Lazio (1); 42 Presidi Territoriali di Assistenza (PTA), dei quali 35 nella Regione Sicilia, 5 nel Molise e 2 in Abruzzo;  34 Unità Territoriali di Assistenza Primaria (UTAP), delle quali 32 nella Regione Veneto e 2 nella Regione Abruzzo; 175 Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), delle quali 164 attivate nella Regione Veneto e 11 nella Regione Basilicata, ma la cui ulteriore attivazione è prevista sull’intero territorio nazionale. Inoltre, sei Regioni su quindici, pari al 40%, hanno previsto l’individuazione di modalità organizzative per garantire l’assistenza sanitaria in H24 e consentire la riduzione degli accessi impropri nelle strutture di emergenza (Liguria, Emilia Romagna, Marche, Campania, Sicilia, Abruzzo). Nel 2012, la medicina generale è stata garantita, sul territorio nazionale, da 45.429 Mmg, con una media del numero di scelte di 1.156 utenti per Mmg. Nel 2012, i Pls erano in totale 7.656, con un numero medio di assistiti per medico di 879. Il Servizio di Continuità Assistenziale ha visto impegnati 12.027 medici titolari che hanno effettuato complessivamente 17.260 contatti per 100mila abitanti.

 

 

Fonte: ministero della Salute