Malattie reumatiche 'fardello' per economia, costano 4 mld l'anno

Redazione DottNet | 09/12/2008 11:07

Le malattie reumatiche sono un vero e proprio fardello per l'economia italiana. Incidono pesantemente sui costi dell'assistenza socio-sanitaria e rappresentano addirittura una minaccia per il bilancio economico del Paese. La spesa totale assorbita da queste patologie, infatti, ammonta a ben 4 miliardi di euro l'anno, di cui circa la metà - 1 mld e 739 mln di euro per l'esattezza - è rappresentato dalla perdita di produttività per circa 287 mila lavoratori.
 

A fare i conti, calcolatrice alla mano, è una ricerca dell'Osservatorio Sanità e salute, presentata a Roma in occasione del convegno 'Malattie reumatiche: disabilità, impatto sul lavoro e costi sociali'. Lo studio, guidato da Alessandro Ridolfi, docente di economia aziendale all'università Cattolica del Sacro Cuore, ha esplorato in maniera scientifica e per la prima volta i database dell'Istat, dell'Aifa e dell'Inps per analizzare l'impatto sociale ed economico delle principali malattie reumatiche, un vero e proprio incubo per oltre 5 mln di italiani. Calcolando sia i costi diretti (visite specialistiche, esami radiologici e di laboratorio, ricoveri, farmaci, eccetera), sia quelli indiretti, intesi come il 'costo sociale' sopportato dal sistema previdenziale a causa della perdita di giornate di lavoro, che ammontano a ben 23 milioni. A gravare maggiormente sul bilancio è, senza ombra di dubbio, l'artrite reumatoide, seguita dall'artropatia psoriasica e dalla spondilite anchilosante. Dei 5 mln di italiani alle prese con malattie reumatiche, sottolinea inoltre la ricerca, circa 734 mila sono colpite da forme croniche.
 

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