Relazione sullo stato sanitario: la farmacia deve puntare sui servizi

Farmacia | Redazione DottNet | 18/12/2014 16:24

Il futuro della farmacia è nei servizi e nell'integrazione delle attività del medico Lo si legge nella Relazione sullo Stato Sanitario del Paese, sottolineando date, tempi e luoghi di attuazione

L'ampio volume sulla Relazione sullo Stato Sanitario del Paese (clicca qui per scaricare il testo completo) riserva un ampio capitolo al ruolo della farmacia. Con la legge n. 69/2009 vengono previsti nuovi servizi a “forte valenza sociosanitaria” erogabili dalle farmacie pubbliche e private nell’ambito del Ssn, finalizzati a far sì che le farmacie possano partecipare al servizio di assistenza domiciliare integrata a supporto delle attività del medico di medicina generale, collaborare ai programmi di educazione sanitaria della popolazione, effettuare nei loro locali analisi di prima istanza, nonché prenotazione di visite ed esami specialistici. In attuazione della sopracitata legge, il D.lgs. 3 ottobre 2009, n. 153 e i successivi decreti attuativi hanno formalizzato il nuovo ruolo della farmacia di comunità tracciando la tipologia delle prestazioni erogate e le attività che il farmacista può svolgere.

 

 

Il Ministero della salute sta supportando questa fase di trasformazione e ha elaborato le “Linee di indirizzo sugli strumenti per concorrere a ridurre gli errori in terapia farmacologica e nell’erogazione dei servizi assistenziali erogati nelle farmacie di comunità” con il coinvolgimento di FOFI, FNOMCEO, IPASVI, SIFO e Regioni. Il Manuale fornisce un quadro di riferimento per il nuovo ruolo che le farmacie di comunità assumono e rappresenta la declinazione italiana della Pharmaceutical care applicata all’ambito territoriale. Le farmacie, accanto ai servizi tradizionali, rafforzano il loro ruolo di presidio sanitario, offrendo nuovi servizi a forte valenza sociosanitaria in sinergia con gli altri operatori del servizio sanitario. Il nuovo ruolo dei farmacisti include, accanto all’attività di counseling, la responsabilità di comprendere la situazione psico-sanitaria sociale della persona e la gestione e il monitoraggio delle nuove professioni non organizzate in ordini e collegi professionali. La farmacia potrà rivelarsi un presidio di importanza vitale in caso di emergenza e di primo soccorso soprattutto in aree rurali e montane, nelle piccole Isole o in situazioni di rilevante afflusso di popolazione. L’innovazione tecnologica e i servizi di telefarmacia saranno utili soprattutto nelle aree disagiate e per le patologie croniche e potranno contribuire all’ottimizzazione delle risorse e al monitoraggio dello stato di salute del paziente. I criteri per la remunerazione, da parte del Ssn, delle nuove prestazioni e funzioni sono definiti con Accordi Collettivi Nazionali.

 

 

Spesa farmaceutica: tra pubblica e privata la quota è 25,5 mld. Nel 2012 ogni italiano ha acquistato in media 30 confezioni di medicinali attraverso le farmacie pubbliche e private, per un totale di oltre 1,8 miliardi di confezioni. La spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 25,5 miliardi di euro, il 76% dei quali è stato rimborsato dal Ssn. In media, per ogni cittadino italiano la spesa per farmaci è stata di circa 430 euro. Le dosi giornaliere totali prescritte ogni 1.000 abitanti nel 2012 sono state 1.626,8. La spesa farmaceutica territoriale complessiva, sia pubblica sia privata, si è ridotta rispetto all’anno precedente del –5,6% ed è stata pari a 19.389 milioni di euro. Le dosi giornaliere prescritte ogni 1.000 abitanti a carico del Ssn in regime di assistenza convenzionata sono state 985 (in aumento rispetto all’anno precedente del 2,3%). La spesa territoriale pubblica è stata di 11.823 milioni di euro e ha registrato una riduzione del –8%. Nei primi 9 mesi del 2013 gli italiani hanno acquistato un totale di 1.398 milioni di confezioni di medicinali, per una media di circa 23 confezioni a testa. A livello di consumi in regime di assistenza convenzionata, sono state prescritte 1.002,4 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti, un valore sostanzialmente in crescita (+1,8%) rispetto all’anno precedente. La spesa farmaceutica nazionale totale è stata pari, nei primi 9 mesi del 2013, a 19,5 miliardi di euro, il 74,7% dei quali rimborsati dal Ssn. Nello stesso periodo la spesa farmaceutica territoriale a carico del Ssn è stata pari a 8.799 milioni di euro (148,1 euro pro capite) con una riduzione pari al –3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La spesa per i farmaci utilizzati in ambito ospedaliero è stata pari a 1,9 miliardi di euro, per il 68,1% composta dai farmaci di classe H, per il 16,7% dai farmaci di classe C e per il restante 15,2% dai farmaci di classe A.

 

 

fonte: ministero della Salute

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