Dichiarazione redditi pre-compilata: confronto col ministero

Farmacia | Redazione DottNet | 22/12/2014 18:12

Le incombenze cui saranno chiamate le farmacie dalla dichiarazione dei redditi precompilata non scatteranno dal 1° gennaio ma qualche mese dopo. E non scaricheranno sui titolari altra burocrazia. E’ la rassicurazione fornita dalla Ragioneria generale dello Stato nell’incontro “a sei” con Federfarma, Promofarma, Agenzia delle Entrate, Sogei e ministero della Salute, organizzato al dicastero delle Finanze

La riunione, in particolare, è servita ad avviare il confronto su contenuti e modalità di invio dei tracciati che le farmacie dovranno produrre ai fini della precompilazione.
L’obiettivo del governo, come noto, è quello di assicurare dal 2016 a circa 11,5 milioni di contribuenti (pensionati e lavoratori dipendenti) la trasmissione della dichiarazione dei redditi con le spese sanitarie detraibili già computate. A tal fine, dal nuovo anno i titolari dovranno inviare telematicamente i dati dei cosiddetti scontrini parlanti, in un set che seguirà lo stesso flusso dell’articolo 50.

 

La linea del sindacato è quella di evitare alle farmacie nuovi appesantimenti burocratici e le intese raggiunte giovedì vanno in tale direzione: il farmacista non dovrà far altro che continuare a produrre lo scontrino parlante ogni volta che il cliente lo richiede, il gestionale invierà automaticamente alle Finanze le informazioni contenute nel documento fiscale e il Ministero filtrerà i dati per le legittime detrazioni. Perché l’Agenzia delle Entrate metta in piedi tutto il sistema, però, servirà ancora un po' di tempo ed ecco allora la richiesta che per i primi mesi del nuovo anno le farmacie conservino in memoria i dati digitali degli scontrini, da inviare appena la piattaforma delle Finanze diventerà operativa. A brevissimo Promofarma convocherà le software house in modo da concordare specifiche di compilazione e trasmissione del file.

 

fonte: federfarma

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato