Al via i concorsi per i precari della Sanità. Le aspettative del 2015

Redazione DottNet | 22/12/2014 20:17

Il Ministro Lorenzin ha trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, con cui si dà attuazione a quanto disposto dall’articolo 4, comma 10, del decreto legge 31 agosto 2013 n. 101 “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125. 

Il provvedimento, elaborato all’esito di un complesso iter che ha previsto l’interlocuzione con i Ministeri dell’economia e delle finanze e della semplificazione e pubblica amministrazione, una volta acquisita l’intesa della Conferenza, permetterà l’avvio di procedure concorsuali riservate al personale precario degli enti del Servizio sanitario nazionale. Si tratta del primo fondamentale passo per ridurre il precariato nel settore sanitario, ove il blocco del turn-over ha negli ultimi anni imposto il ricorso a forme di lavoro flessibile al fine di garantire l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza. Grande la soddisfazione del Ministro della Salute, Lorenzin: “E’ un primo passo molto importante, già concordato con le Regioni nell’ambito del Patto della Salute, per ricominciare a dare stabilità e sicurezza a chi opera negli ospedali italiani con fatica e sacrificio. Nei prossimi giorni sarò impegnata a studiare ulteriori interventi anche normativi, nell’ambito del riordino degli enti vigilati e nel settore della ricerca. Ridurre nelle aziende ospedaliere altre sacche di precariato deve essere un nostro obiettivo”.

 

"Nel 2015 tireremo le fila dei molti lavori avviati nel 2014. Già tra gennaio e febbraio, giungeranno a conclusione l'indagine sul caso Stamina e quella sui tumori in Campania. Inoltre sarà presentato un documento di metà percorso per quella sulla Sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e verrà incardinato il ddl per una revisione della legge 40. Ma la priorità resta la riforma delle professioni". Inizio d'anno a pieno ritmo per la Commissione Igiene e Sanità del Senato. Ad annunciare risultati e obiettivi è la presidente Emilia Grazia De Biasi. Prevista all'interno del più ampio ddl Omnibus Lorenzin, per il quale si attende l'esame degli emendamenti da parte della Commissione Bilancio, uno dei quali prevede lo stralcio di alcuni articoli dal maxi testo iniziale, la riforma delle professioni sanitarie "potrebbe ottenere il via libera della Commissione già a gennaio" e esser quindi pronta per l'Aula per poi passare alla Camera.

 

 

La parte del ddl Lorenzin che riguarda stili di vita e la riforma degli enti vigilati Iss, Aifa e Agenas, sarà affrontata nei mesi successivi. Il 2014 ha visto "un ampio lavoro d'indagine sul caso Stamina". Il testo, che verrà presentato alla ripresa dei lavori dopo le feste, spiega la senatrice Pd, "prevederà la revisione delle cure compassionevoli e non potrà non fare una fotografia della contraddizione emersa: mentre c'era parte della magistratura che inquisiva un'altra parte autorizzava il metodo". Verrà inoltre presentato un documento di metà percorso che tira le fila dell'Indagine sulla sostenibilità del Servizio Sanitario. "La prima parte dell'indagine ha previsto audizioni di enti e istituzioni, nella seconda ci concentreremo su esperienze e casi di best practice". Il 2014 ha visto anche l'approvazione dell'atteso disegno di legge sull'autismo, per cui è stata chiesta la sede deliberante, ovvero l'approvazione del testo senza passare per l'Aula.

 

 

Inoltre un "proficuo lavoro di approfondimento" è stato svolto su altre due proposte di legge, quella sulla donazione del cordone ombelicale, su cui si attende il parere della Commissione Bilancio, e quello per estendere lo screening neonatale. Infine sugli Ospedali psichiatrici giudiziari "siamo arrivati a budget certi, programmi individualizzati di dimissione e formazione degli operatori", portando avanti "un lavoro di sensibilizzazione su un tema drammatico, spia della necessità di occuparsi di salute mentale in Italia". Chiusi i capitoli aperti, "decideremo i nuovi filoni da seguire e quello sui servizi per la salute mentale sarà uno dei temi sul tavolo". Come anche il ddl, a prima firma De Biasi, che rivede legge 40 alla luce delle sentenze emesse dalla Consulta. "Verrà incardinato a inizio anno e, insieme alle linee guida che darà il ministero, aiuterà il percorso per l'eterologa". Quanto al 'Fine vita', "bisogna intervenire, perché oltre che nascere e curarsi con dignità bisogna anche poter morire con dignità. Mi auguro ci sia disponibilità più ampia dalle varie parti politiche".

 

 

Fonte: ministero salute, ansa

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato