Fisco, più vicino ai professionisti. Tutte le novità 2015

Redazione DottNet | 28/12/2014 18:04

Il fisco cambia strategia. Meno ''manette agli evasori'', ma anche una inversione dell'approccio che da punitivo diventa preventivo. Una rivoluzione che riguarda soprattutto professionisti e imprese La soglia di punibilità penale si alza da 50 a 150 mila euro d'imposta evasa nelle dichiarazioni infedeli. Ma dall'altro lato l'Agenzia delle Entrate sarà chiamata ad ''affiancare'' professionisti e aziende - prima le grandissime, poi quelle più piccole - con l'obiettivo di aiutarle a non sbagliare, dando loro certezza sui comportamenti tributari da tenere.

E' l'altra faccia del ''730 precompilato'', quello guarda non ai cittadini ma alle imprese. Sarà tracciata dal decreto delegato che attua tre importanti aspetti della delega fiscale. Riguarderà il regime delle sanzioni, l'abuso di diritto e la cooperative compliance, cioè il nuovo meccanismo che le imprese potranno utilizzare di chiedere un 'affiancamento' dell'Agenzia delle Entrate per effettuare correttamente gli obblighi fiscali. Le novità in arrivo sono importanti. Sul fronte fiscale, potrebbero segnare un cambio di atteggiamento verso il ''contribuente-impresa''. L'obiettivo principale e' quello di dare maggiori certezze alle società che lavorano in Italia e anche a quelle che ci vogliono investire. A questo, ad esempio, serviranno le norme sull'abuso di diritto, che regolano l'uso distorto di norme legali per aggirare il fisco. Si traccia il confine tra legalità e illegalità in base a quanto previsto da una famosa sentenza della Corte di Giustizia Europea (la 'Alifax').

 

 

Viene poi rivista la normativa delle sanzioni, alzando l'asticella per trasformare l'evasione in un reato penale. Si punta ad evitare che ci siano nuovi casi ''Dolce e Gabbana''. Così per far scattare la nuova versione della ''manette agli evasori'' serve non solo che l'evasione sia rilevante, ma che si dimostri una volontà reale di aggirare il fisco. Le strade tracciate sono due. La prima norma alza la soglia di rilevanza penale per le tipologie di evasione per le quali e' difficile comprovare o meno l'attività messa in atto per non pagare le tasse dovute. E' il caso della dichiarazione infedele che diventa di rilevanza penale sopra i 150 mila euro. La seconda strada prevede, per le fattispecie di evasione dove invece l'intenzionalità può essere provata, di togliere completamente le soglie oltre le quali l'evasione diventa penale. Quello che peserà non sarà l'interpretazione errata di una norma (come il caso Dolce e Gabbana) ma i 'trucchi' realizzati per non pagare tasse. Il vero cambio di passo del fisco è però quello della cooperative compliance. Si comincia con le grandi aziende e poi si estenderà alle piccole. Ma se una società lo chiede il fisco fornirà i propri esperti. La affiancheranno per indicare la corretta strada per rispettare le norme fiscali. E le scelte fatte in comune non avranno ripensamenti da parte del fisco, dando certezza all'attività imprenditoriale. Una novità che potrebbe diventare un vero e proprio volano per il rilancio dell'economia.

 

Non ci sarà la Local Tax, che avrebbe dovuto sostituire Tasi e Imu. Ma per le famiglie italiane il fisco riserverà nel 2015 alcune sorprese positive. E non solo perché il governo ha confermato il bonus degli 80 euro ai lavoratori dipendenti a basso reddito. Ci sarà il 730 precompilato, in arrivo entro il 15 aprile e, soprattutto, la possibilità di usufruire ancora per un anno delle detrazioni al 50% per l'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici. Si possono inoltre fare adeguamenti anti-sismici con uno sconto fiscale del 65%. Come sempre in campo tributario, per usufruire delle opportunità che offre il fisco bisognerà fare attenzione ai dettagli. Un esempio? Per utilizzare il 730 precompilato servirà un'apposita password personale: è il ''pin unico'' che darà accesso a tutti i servizi telematici pubblici, non solo per il fisco. Sarà quindi una chiave d'accesso ad una vera rivoluzione nei rapporti tra Stato e cittadini. Ecco allora, tra le molte novità in arrivo, cosa non si può non sapere.

 

  • 730 PRECOMPILATO, SERVE IL PIN UNICO: Sarà la novità più importante del 2015. E il governo si prepara anche ad una massiccia campagna informativa. Il nuovo modulo busserà, via internet, nelle case degli italiani entro il 15 aprile. Ma per poterne usufruire serve il Pin Unico Nazionale, che è stato battezzato 'Spid' e che da febbraio farà accedere ai servizi web di tutte le amministrazioni pubbliche (Inps, Agenzia entrate, Comuni, Scuole, Asl). Il nuovo 730 precompilato (che riguarderà circa 20milioni di contribuenti) conterrà i redditi di pensionati e lavoratori dipendenti. Saranno inseriti i dati degli immobili e anche quelli sugli interessi passivi di mutui, contributi previdenziali, premi per le assicurazioni su vita e infortuni. Solo dal 2016 ci saranno anche le spese mediche sostenute. Il contribuente che accetta la dichiarazione senza integrarla non avrà ulteriori controlli formali. Gli altri dovranno farsi validare la dichiarazione da un professionista o un Caf che risponderà pagando le sanzioni per i dati ''infedeli''.

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  • - DA MOBILI A GRANDI ELETTRODOMESTICI: I lavori di ristrutturazione potranno usufruire anche nel 2015 della detrazione del 50%. La proroga è stata estesa anche all'acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici. Le regole da seguire sono però precise. Per avere lo sconto sui mobili bisogna aver fatto lavori di ristrutturazione, il tetto di spesa globale rimane a 96.000 euro all'interno del quale lo sconto per mobili e grandi elettrodomestici vale solo fino a 10.000 euro. I pagamenti delle ristrutturazioni vanno fatti con bonifico mentre per mobili e grandi elettrodomestici va bene anche il bancomat. Frigo, lavatrice e lavastoviglie dovranno avere almeno la classe energetica A+, per i forni basta la A.

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  • - ECOBONUS, VALE ANCHE PER INTERVENTI SISMICI: Anche il bonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili è stato prorogato nel 2015. Varrà anche per gli interventi antisismici.

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  • - NIENTE LOCAL TAX: Non arriverà la tassa unica comunale che avrebbe dovuto fondere Imu e Tasi. In attesa di una revisione queste due imposte vivranno un anno di normalità con scadenza a giugno e dicembre. Il governo ha però congelato il ''tetto'' delle aliquote, che altrimenti sarebbe salito al 6 per mille per le prime case e che invece resterà al 2,5 per mille (o 3,3 per mille se sono state introdotte detrazioni).

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  • - BONUS BEBÈ: A differenza del passato non arriverà con una lettera a casa, ma bisognerà richiederlo. Spetta per i bimbi nati dal primo gennaio 2015 e fino al terzo anno d'età. Vale 960 euro per le famiglie con un Isee non superiore ai 25 mila euro, raddoppia sotto quota 7mila. Ci sono poi i buoni per le mamme che hanno almeno quattro figli e un reddito Isee inferiore a 8.500 euro. Servirà per comprare prodotti e servizi per i figli: anche questo va richiesto.

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  • - DA NEO ASSUNTI A FISCO FORFAIT: Le novità di welfare che incideranno sulle famiglie sono anche altre. Oltre alla stabilizzazione del bonus di 80 euro (per i soli lavoratori dipendenti a basso reddito), ci saranno gli sconti contributivi per i neo assunti (con il nuovo contratto a tutele crescenti) mentre i lavoratori autonomi potranno avere un calo dell'Irap (viene tolto il costo del lavoro mentre chi è senza dipendenti ha uno sconto del 10%) e arriva per chi è sotto una certa soglia di fatturato (15.000 euro per i professionisti, 40.000 per i commercianti) la possibilità di pagare tutto con una tassazione forfait del 15% non più limitata ai soli giovani.

 

 

Fonte: ansa