Contributo minimo del fondo generale ENPAM: dal 2015 costerà meno?

Pantaleo Ametrano | 05/01/2015 11:58

Il Consiglio Nazionale della Fondazione Enpam ha approvato una riduzione del contributo minimo obbligatorio.

Il Consiglio Nazionale della Fondazione Enpam, nella seduta del 29 novembre scorso, ha approvato una consistente riduzione del contributo minimo obbligatorio (quello che tutti gli iscritti pagano in virtù della semplice iscrizione all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri) a partire dall’anno 2015.

In soldoni, sulla cartella di pagamento per il 2015, gli iscritti di età superiore a 40 anni, anziché i previsti € 1.454,90 (comprensivi del contributo di maternità di 44 euro), dovrebbero trovare soltanto € 1.119,00, con un risparmio di ben 335,90 euro, pari ad oltre il 23% del totale.

La riduzione del contributo minimo è stata richiesta dalle principali sigle sindacali della dipendenza (ANAAO in testa) per garantire un piccolo ma concreto aiuto alla categoria, in difficoltà per il blocco dei contratti, che perdura ormai da cinque anni e che la legge di stabilità ha prorogato al 2015.

Ma sull’effettiva riduzione del contributo pende la spada di Damocle della ratifica ministeriale: daranno il sospirato sì i Ministeri del Lavoro e soprattutto dell’Economia, tenuto conto della situazione disastrosa del Fondo nel lungo periodo?

In ogni caso, appare improbabile che i ministeri possano procedere all’approvazione delle nuove norme prima dell’ultimo via libera allo Statuto della Fondazione, lievemente corretto, sulla base dei rilievi avanzati dalle autorità vigilanti, nella medesima seduta del Consiglio Nazionale.

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