Quota A Enpam: il contributo diventa un contenitore di servizi

Pantaleo Ametrano | 05/01/2015 15:50

Il Consiglio Nazionale ha deliberato che il 15% del contributo minimo richiesto agli iscritti ultraquarantenni venga destinato ad assistenza strategica.

Si tratta di circa 161 euro pro capite che saranno destinati al finanziamento del cosiddetto Programma Quadrifoglio, un ambizioso progetto che mira a costruire intorno a tutti i professionisti assicurati presso Enpam una rete di servizi di qualità.

Le quattro foglie, cioè le quattro direzioni in cui si articola il progetto sono l’accesso al credito, la previdenza complementare, le coperture assicurative e l’assistenza sanitaria integrativa.

Per l’accesso al credito, l’Enpam ha in programma di istituire mutui ipotecari in favore soprattutto degli iscritti più giovani, per l’acquisto della prima casa o dello studio professionale; prestiti d’onore per i neo iscritti, da restituire quando si sarà raggiunto il pieno inserimento nella realtà professionale; credito agevolato con il sistema dei Confidi, attraverso i quali si possono ottenere finanziamenti a tassi concorrenziali, giovandosi di un Fondo di garanzia messo a disposizione dall’Enpam. Per la previdenza complementare, la Fondazione è stata fra i soggetti promotori di Fondosanità, uno dei migliori fondi integrativi italiani per rendimento e bacino d’utenza. Per le coperture assicurative, sono in fase avanzata di studio forme di copertura della responsabilità civile professionale, della long term care e dell’inabilità al lavoro. Per l’assistenza sanitaria integrativa, si sta pensando di costituire un fondo sanitario integrativo ovvero aderire ad una realtà già preesistente.

Il Programma Quadrifoglio è composto da due diverse macro-categorie:

- Progetti immediatamente attuabili, che non richiedono modifiche regolamentari o altre intese con terzi e con i Ministeri vigilanti per il reperimento di specifiche risorse da destinare alla loro implementazione;

- Progetti la cui attuazione è condizionata dal reperimento di specifiche risorse in bilancio che oggi non sono ancora individuate e la cui disponibilità è soggetta ad intese anche con terzi e con i Ministeri vigilanti. E’ proprio a questi progetti che sono destinati i 161 euro circa delle risorse provenienti dal contributo minimo, laddove i Ministeri dessero il via libera al loro utilizzo.

I progetti della prima categoria sono tutti in stato di avanzata attuazione: è stata aggiudicata la gara per la polizza sanitaria integrativa, sono stati decisi i mutui agevolati agli iscritti per l’acquisto della prima casa, sono state stipulate le convenzioni con le banche per i crediti agevolati, sono allo studio le altre coperture assicurative a sostegno del lavoro e della vita degli iscritti.

I progetti del secondo gruppo, pur avendo completato la fase progettuale, non possono entrare nella fase attuativa, in ragione della mancanza di specifiche risorse da destinare all’assistenza. Si confida quindi in una celere approvazione delle riforme da parte dei Ministeri, per dare finalmente corpo e sostanza a tutte le iniziative.

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