Medici e dentisti primi evasori. Bianco: i casi vanno denunciati

Redazione DottNet | 07/01/2015 19:29

In cima alla graduatoria costruita sulle somme evase ci sono i medici e i dentisti con 12.542.961 euro. Il dato arriva da evasori.info che fotografa il fenomeno attraverso le denunce di clienti e pazienti.

Secondo il sito specializzato medici e dentisti guidano la classifica relativa alle somme evase. Perché interi piani tariffari possono essere declinati secondo il doppio binario: migliaia di euro con regolare fattura, oppure migliaia di euro, ma un po' di meno, con una qualche fattura ogni tanto. Questo sarebbe il meccanismo utilizzato dai camici bianchi per nascondere al fisco i guadagni. E, pronta, è arrivata la replica del presidente della Fnomeco Amedeo Bianco: “Medici e dentisti al top nell'elenco delle somme evase al Fisco in base alle segnalazioni dei cittadini?”, si chiede Bianco. "La statistica è cosa diversa da un dato osservazionale, che io dunque non generalizzerei. Ma invito anche i cittadini a rivolgersi all'Ordine dei medici con segnalazioni documentate: si farà la nostra parte, perché l'evasione fiscale, oltre a tutto il resto, è un comportamento che non si addice al medico o al dentista dal punto di vista deontologico" suggerisce Amedeo Bianco.


 

Secondo i dati medici e  dentisti nascondono al fisco 12.542.961 euro, più delle altre categorie. Sulla questione è intervenuto anche Gianfranco Prada, presidente dell'Andi (Associazione dentisti italiani): ""I cittadini fanno benissimo a segnalarlo. Ma si tratta - ha spiegato - di un fenomeno sempre più in regressione. I metodi di pagamento sono sempre più tracciabili, il bancomat è ormai obbligatorio ed è difficile che i pazienti si presentino in studio con i contanti". Nell'attuale situazione di crisi, prosegue Prada, "non è nemmeno più nell'interesse del dentista fare prestazioni in nero". L'Andi, comunque, "è sempre stata in prima linea per la legalità e collaboriamo con l'Agenzia delle entrate per migliorare e rendere più congrui gli studi di settore".


 

Non ci sono, però, solo gli italiani evasori. Ma anche gli italiani che denunciano chi non paga le tasse, a loro spese. Le segnalazioni online contro l'evasione fiscale crescono del 76% nel 2014. A tenere la contabilità è il sito evasori.info, i cui dati, elaborati dall'Adnkronos, fotografano il fenomeno in tempo reale attraverso le denunce spontanee: alle 14 del 5 gennaio sono 1.122.589 e riguardano un'importo evaso di 170.518.147. I numeri si confrontano con quelli di un anno fa: il 6 gennaio 2013 erano 854.681 le segnalazioni per 129.284.347,61 euro. Nel mirino degli italiani non ci sono i grandi evasori ma i comportamenti quotidiani, spesso all'insegna dell'evasione totale: dal caffé al bar alla cena al ristorante, passando per le prestazioni di dentisti, idraulici ed elettricisti, concessionari e meccanici auto e moto.

 

 

In testa alla classifica che riguarda il numero di segnalazioni ci sono i bar (34,6%) e i ristoranti (12%). Perché l'evasione più diffusa è quella che nasce e cresce intorno alla ristorazione: il caffè e cornetto, per iniziare la giornata, senza scontrino; e poi la pizzeria che scrive il conto a penna direttamente sulla tovaglia di carta o l'agriturismo che non registra gli ospiti, così può fare lo sconto. Ben posizionate anche le imprese edili. Per i lavori di ristrutturazione di casa non si accettano assegni, solo contanti. Lo impongono i fornitori, servono a pagare gli operai, sono le giustificazioni più ricorrenti


 

fonte: Adn, evasori.info