Da gennaio in vigore il nuovo Isee. Le regole

Redazione DottNet | 10/01/2015 16:32

La platea di coloro che usufruiscono di servizi e prestazioni legati alla situazione economica potrebbe ridursi del 20% grazie all'introduzione da gennaio del nuovo Isee che prevede nuove regole e maggiori controlli. Lo dice il coordinatore della Consulta dei Caf Valeriano Canepari sulla base dei primi riscontri.

Nel 2014 le persone che hanno usufruito di servizi e prestazioni legati all'Isee sono state circa sei milioni. Ma dal 2015 le regole per accedere ai servizi collegati all'Isee (sconti su mense e tasse universitarie, bonus gas, assistenza domiciliare ecc) sono cambiate e non basterà autocertificare la propria situazione economica. Le dichiarazioni del contribuente contenute nella Dichiarazione unica sostitutiva (il riferimento sarà al nucleo familiare) saranno verificate non solo a campione ma interrogando l'anagrafe tributaria. Si dà maggiore peso al valore patrimoniale della casa e si devono dichiarare anche somme fiscalmente esenti.

 

''Abbiamo il sospetto - afferma il coordinatore della Consulta dei Caf Valeriano Canepari - che la platea possa diminuire di oltre il 20%. Ci sono stati diversi casi in questi giorni di contribuenti che venendo a conoscenza delle nuove regole (non solo sui controlli) come le dichiarazioni sui conti correnti hanno rinunciato a presentare richiesta all'Inps pensando di non avere diritto alle agevolazioni''. Le nuove norme in vigore dal 2015 prevedono che tutte le pubbliche amministrazioni usino l'Isee come criterio comune per stabilire chi ha diritto alle agevolazioni. Da gennaio quindi la richiesta di nuove prestazioni può essere fatta solo con il nuovo Isee ma chi e' già beneficiario di prestazioni sociali sulla base del vecchio Isee non deve preoccuparsi di rinnovare subito la sua dichiarazione. Solo quando si fa una nuova domanda che bisogna presentare la dichiarazione Isee con le nuove regole.

 

 

Fonte: ansa